Il progetto della Frasca in stand by, il fattore “casette di legno” e una riqualificazione indispensabile

Un piano pronto da anni, figlio delle prescrizioni al piano regolatore portuale, sul quale sono state già certificate tutte le autorizzazioni del caso

Sta facendo discutere ancora il rinvio a data da destinarsi dell’approvazione della delibera sulla riqualificazione della Frasca, quella sull’intervento di recupero della pineta e dei siti archeologici Cappelletto, Columnia, Torre Bertalda. In consiglio comunale l’atto non è passato in discussione perché il dirigente all’urbanistica Mauro Nunzi, arrivato da poche settimane a piazzale Guglielmotti, vuole approfondire la questione, in realtà a causa di bagarre interne alla maggioranza. Alla base dei dubbi il futuro delle casette di legno che, secondo il progetto dell’Autorità di Sistema Portuale dovrebbe essere abbattute. Ancora interessi personali che frenano l’azione dell’amministrazione? Secondo Radio Pincio sarebbe così, ma molto dipenderà dagli incontri che si terranno durante questa settimana. Un piano pronto da anni, figlio delle prescrizioni al piano regolatore portuale, sul quale sono state già certificate tutte le autorizzazioni del caso. L’area è inquadrata come zona agricola, da qui la necessità della variante urbanistica, passaggio che spetta all’assise cittadina. “Attraverso questa variante – spiega l’assessore all’urbanistica Leonardo Roscioni – potrà essere realizzato un parco archeologico che sarà attrazione per le scuole, i turisti, senza che venga lesa la possibilità per i civitavecchiesi di fare il bagno, di frequentare l’area come prima, su questo siamo stati molto chiari e insistenti come amministrazione comunale”