Il Pd su agevolazioni fiscali e Tari: “Sul bilancio questo è il momento del coraggio”

"Per rispetto dei cittadini entriamo nuovamente nel merito delle questioni dalle quali è fuggito Tedesco, precisando le soluzioni che, a norma di legge, la maggioranza potrebbe applicare". Ecco le precisazioni dei dem e la ricetta proposta

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“Prendiamo atto della becera polemica con cui Lega e Forza Italia hanno risposto ad una proposta del Partito Democratico. Riteniamo incomprensibili toni e modi a fronte di un contributo per il quale avremmo auspicato una seria valutazione, aprendo un tavolo di ragionamento prima di giungere ad una decisione sulla tassazione, decisione arrivata invece sul regolamento della Tari che ha visto la maggioranza rimangiarsi, con commercianti, artigiani ed esercenti, l’impegno di un’agevolazione del 30%. La Giunta ha approvato uno sconto del 15, mentre ai B&B ha mantenuto il 30. Per questo motivo ieri, in Aula Pucci, il Segretario del PD ha incalzato il Sindaco di fronte ai Commercianti, ma la fuga è stata l’unica risposta. Per rispetto dei cittadini entriamo nuovamente nel merito delle questioni dalle quali è fuggito Tedesco, precisando le soluzioni che, a norma di legge, la maggioranza potrebbe applicare. Sulle rilevazioni dei partiti di maggioranza, pur non abbassandoci al loro livello di interlocuzione, precisiamo quanto segue:

1) Rispetto alle agevolazioni sulla Tari proprio la delibera citata dalla Lega, apre alla possibilità per i Comuni di studiare dei percorsi per agevolazioni sulla tariffa dei rifiuti. Infatti nella delibera arera si parla proprio di esercizi, suddivisi per categorie merciologiche e codice ateco, colpiti dalla sospensione temporale causata dai provvedimenti governativi per emergenza COVID. Se è vero che la legge impone che tutti i costi del servizio trovino copertura, è altrettanto vero che per tale copertura si possa far fronte anche con la fiscalità generale del comune. Rispetto ai limiti dell’esenzione sulla parte variabile la delibera prevede l’applicazione di uno sconto del 25% circoscritto al fattore k ( parametro matematico per il calcolo della tariffa ), ma nell’applicazione del piano economico finanziario si possono trovare ulteriori soluzioni per ridurre ancora il costo del servizio e quindi la tariffa a carico degli utenti, visto peraltro il provvedimento del governo in via di deliberazione, che dovrà prevedere altri ristori a favore degli enti locali. Inoltre, poiché sul Regolamento approvato in commissione viene invece individuata una agevolazione del 15% sia sulla parte fissa sia su quella variabile, quindi non conforme a quanto indicato dalla deliberazione 158 dell’arera, si mette il Comune a rischio di ricorsi da parte degli utenti e relativo danno erariale per gli amministratori.
2) Sempre a carico della fiscalità generale, visto il periodo di emergenza, è permesso ai Comuni il reperimento di risorse nell’ambito della potestà regolamentare per la quale l’ente può riservare agevolazioni per il pagamento della TOSAP. Alcuni Comuni, come il Comune di Brindisi, stanno già applicando l’esenzione totale per il periodo circoscritto alla chiusura. Inoltre il Governo sta proprio predisponendo nel prossimo decreto delle agevolazioni mirate alle concessioni di suolo pubblico. Quindi se gli spazi di manovra sono ridotti rispetto la legislazione, in questo caso si può intervenire con riduzioni di Tariffe nei limiti di legge.
3) Sul fondo di garanzia è evidente che non abbiamo proposto un prestito acceso dal Comune presso le banche, ma un fondo da stanziare nel bilancio di previsione che faccia da garanzia presso gli istituti bancari.
4) Riguardo i mutui va precisato che non abbiamo insinuato uno sconto sul debito, ma un differimento del pagamento che permette di liberare fondi prima vincolati e che si riferisce solo ad una particolare tipologia, ovvero prestiti a carico del Ministero delle Finanze.
L’Art. 112 della legge 27/2020 di conversione del decreto cura Italia prevede che il pagamento delle quote capitale, rispetto ai mutui concessi dalla cassa depositi e prestiti e trasferiti al Ministero delle Finanze, è differito all’anno immediatamente successivo alla data di scadenza del piano di ammortamento contrattuale. Ciò significa che questa possibilità non ha nulla a che fare con la rinegoziazione dei mutui non garantiti dal MEF. Infatti il motivo su cui è costruito il provvedimento è proprio finalizzato al finanziamento di interventi per far fronte all’emergenza COVID. Ma visto che nell’occasione viene citata la rinegoziazione, pensiamo che questa possa essere una ulteriore possibilità da valutare. Diverse città stanno già mettendo in atto quanto stiamo consigliando a Tedesco, al quale ancora una volta chiediamo di fermarsi e di sedersi ad un tavolo con l’opposizione per valutare le nostre proposte. Lo chiediamo nell’interesse di chi vive di Commercio e della città tutta. Per alcuni che non l’hanno ancora compreso, siamo in una fase di emergenza, nulla è come gli anni precedenti in particolare per la stesura dei bilanci dei comuni, tutto è in discussione e nulla può essere dato per scontato. E’ il tempo del coraggio, delle decisioni difficili ma necessarie per favorire la nostra comunità, ora e subito perchè ne ha assoluto bisogno in questo momento e se serve siamo disponibili a sottoscrivere impegni ed assumere responsabilità condivise. Forza ragazzi, ” se uno il coraggio non ce l’ha non se lo può dare” Manzoni lo scriveva molti lustri fa e Don Abbondio lasciamolo ai suoi dubbi ed alle sue paure, noi siamo disponibili per fornire dosi di coraggio mettendoci la faccia e la firma”. Lo dichiara il Partito democratico di Civitavecchia.