Il Movimento Civico a Giulivi: “È arrivato il momento di andare a casa”

"Il pressing alle nostre richieste sui problemi che preoccupano la nostra città non sono certamente rassicurate dal silenzio dell'amministrazione comunale, tutto ciò fa si che la giunta Giulivi, ormai prossima al KO non smette di essere incollata alle poltrone del potere"

Come un pugile alle corde è arrivato il momento di “gettare l’asciugamano”… e andare a casa!

L’incessante pressing alle nostre richieste sui problemi che preoccupano la nostra città e i suoi abitanti non sono certamente rassicurate dal continuo silenzio dell’amministrazione comunale, tutto ciò fa si che la giunta Giulivi, ormai prossima al KO non smette di essere incollata alle poltrone del potere.

I problemi già presenti saranno inevitabilmente aggravati dalla continua escalation della pandemia Covid-19.

Il Sindaco e la sua Giunta evidentemente hanno molto più a cuore gli impegni o gli interessi privati che non quelli dei loro concittadini. Questo molti di noi lo sapevano già, per questo è stata fatta la scelta di una realtà politica diversa, sicuramente in netta contrapposizione all’attuale accozzaglia politica costruita dalla Lega, da Fratelli d’Italia e da Forza Italia. Considerazioni e valutazioni riconducibili all’esperienza vissuta negli anni 2002/2007 ossia, alla precedente giunta Giulivi, la quale lasciò praticamente il Comune di Tarquinia in mutande a causa della sconsiderata gestione della Multiservizi S.p.A. con l’allora Presidente sig. Nazareno Dili.

Il nostro obiettivo è rivolto soltanto all’informativa rivolta ai cittadini, sperando che non siano nuovamente spettatori di una storia che si ripeta. Anche se, un’amministrazione che basa la sua economia sulle sanzioni della ZTL, gli abusi edilizi …degli altri, sui parcheggi a pagamento (a tal proposito ma dove sono finiti i mega parcheggi promessi sul libro “alla Berlusconi” uscito per la campagna elettorale?), sull’aumento della Talete e della Tari, sulla non applicazione della riduzione IMU e via dicendo, non rappresenta di certo un modello di amministrazione virtuosa.

Ci auguriamo, in futuro, di non dover dire… questo film lo abbiamo già visto e vissuto!

Ma il quesito che ci sta notevolmente a cuore, e per questo vogliamo porlo ai nostri amministratori comunali e soprattutto al Sindaco considerato il fatto che, visto l’andamento dei contagi, si andrà probabilmente incontro ad un nuovo e prolungato look-down, sarà … cosa intenderete o intenderà fare per affrontare questa ennesima crisi socio-sanitaria?

L’economia trainante del nostro territorio è principalmente basata su commercio, turismo, artigianato, agricoltura, piccola industria ed edilizia, che “già non brillavano certo di luce propria”, aggravate ancor di più dalla negligenza e dal disinteresse di un’amministrazione, dove l’atteggiamento per tutto ciò che accade all’esterno del Palazzo Comunale sembra quasi scivolargli addosso. Ora, invece di chiamare e condividere con tutte le forze politiche anche di opposizione e le associazioni di categoria, per programmare, costruire e concordare un reale rilancio economico locale, ci troviamo amaramente spettatori di interventi di poco conto, spesso fuori luogo ed affatto risolutivi.

Sarebbe opportuno invece che, correre ai ripari per attività economiche non esclusivamente di natura collettiva, il Sindaco e la Sua Giunta si rendessero operativi per stringere incontri e fissare appuntamenti con gli organi preposti (Regione e Stato) ai fini di chiedere aiuti e finanziamenti per il Suo territorio e i Suoi concittadini.

Un brutto, anzi, un bruttissimo esempio che oramai si è consolidato in prassi (da Berlusconi in poi), lo leggiamo quotidianamente su un’infinità di giornali, come gli imprenditori che si avventurano in politica e lo fanno solo per motivi d’interesse economico personale.

Non vorremmo pensare questo anche del nostro Comune!

Ciò che sta avvenendo in regione Lombardia e in moltissime altre amministrazioni a guida centro-destra, non è certo un buon esempio per l’Italia e soprattutto per l’Europa, come non è di buon esempio lo scandalo dei commercialisti… legati alla Lega. A dichiararlo il Movimento Civico per Tarquinia