Il Lavoro del Bartender, un Webinar per gli studenti dello “Stendhal”

Il professore e scrittore Luigi Manzo, presidente AIBM (Associazione Italiana Bartender & Mixologist)  e Angelo Desimoni, coordinatore nazionale dell’Associazione,  hanno organizzato, per gli studenti dell’indirizzo Sala e Vendita dello Stendhal “Alberghiero Cappannari”, una interessante lezione di approfondimento sul lavoro del Bartender

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Due professionisti del settore quali il professore e scrittore Luigi Manzo, presidente AIBM (Associazione Italiana Bartender & Mixologist) e Angelo Desimoni, coordinatore nazionale dell’Associazione, hanno organizzato, per gli studenti dell’indirizzo Sala e Vendita dello Stendhal “Alberghiero Cappannari”, una interessante lezione di approfondimento sul lavoro del Bartender. Il professor Manzi durante il Webinar ha infatti illustrato l’evoluzione di questa appassionante professione, gli strumenti utilizzati e le tecniche di miscelazione dei nuovi cocktail. Il relatore ha sottolineato come il lavoro del bartender richieda abilità, studio, esperienza e creatività. Ma la qualità principale di un barman è la capacità di stabilire un rapporto con il cliente. Saper parlare, mostrare interesse, avere empatia e capacità di ascolto, questo sono le principali doti del bartender. “I clienti spesso si trattengono a lungo al bancone del bar. Il barman deve capire chi ha di fronte e sapere dialogare con ogni tipo di cliente, con discrezione e rispetto” Gli studenti delle classi 4B 4C e 5C dell’indirizzo Sala e Vendita hanno ascoltato con interesse la bella esposizione del professor Manzo che ha voluto utilizzare alcune immagini tratte da film che mettono in evidenza il ruolo centrale del barman in molte situazioni. “Vorrei ringraziare i ragazzi per avermi mostrato interesse e partecipazione” ha commentato la professoressa Lorella Russo che ha voluto organizzare questo Webinar “Ogni giorno c’è qualcosa da imparare. Non si deve mai pensare di essere arrivati, ma bisogna sempre essere curiosi e ricettivi ed è questo il bello della nostra professione”.