La fumata bianca è arrivata al secondo tentativo, anzi no, al terzo. Emanuela Mari, “miss preferenze”, la più votata alle ultime elezioni amministrative è risultata anche la più votata in aula Pucci. E’ lei il nuovo presidente del consiglio comunale (in quota Forza Italia), al termine di tre votazioni. La prima nella scorsa seduta, la seconda è stata caratterizzata da un giallo (e da un pasticcio) con l’assise e il segretario generale in presa all’incertezza sul risultato che premiava la Mari con 16 voti, secondo qualcuno non i 2/3 del “parlamentino” della Pucci in quanto i consiglieri comunali sarebbero 24 (escludendo il sindaco). La frittata è stata completa quando la forzista, applaudita come nuovo “notaio” del Comune ha fatto il primo intervento da presidente, “Sarà presidente garante di maggioranza e opposizione”, salvo poi dover rifare tutto da capo, tornando indietro nel tempo in modalità “Ritorno al futuro”. Tant’è, alla fine la votazione, la terza, ha partorito l’elezione definitiva con 20 voti a favore dell’azzurra. Il vice presidente invece è il dem Marco Di Gennaro. Prima c’era stata la surroga del nuovo consigliere comunale, Roberta Morbidelli di Fratelli d’Italia.

Il consigliere comunale Morbidelli

Querelle su Csp. Poi la bagarre annunciata su Csp, la partecipata del Pincio, dopo che il sindaco Ernesto Tedesco ha aperto alla possibilità di rimuovere il Cda (anche se non ha fatto alcun riferimento diretto alla municipalizzata), citando una sentenza della Corte di Cassazione che azzera o quasi il peso legato alla giusta causa e indica i 45 giorni prima di prendere una decisione. Dubbi e richieste di chiarimenti dai banchi della minoranza da parte di Carlo Tarantino, Patrizio Scilipoti e Vittorio Petrelli, decisamente contrario invece il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle.