Il Comune riduce la Tari ai commercianti, la Confcommercio: “Non è sconto, è rincaro”

"Se pago 1000 euro l’anno di Tari e sono stato chiuso due mesi, sarebbe opportuno che pagassi solo i 10 mesi, vale a dire 833 euro. Il 15% equivale a € 870,00, quindi si paga di più”, spiega l'associazione di categoria

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“Per chi ha chiuso due mesi non è uno sconto ma un rincaro del 5%, poi se teniamo conto che quando l’esercente riaprirà non avrà gli stessi volumi i conti sono fatti”. La Confcommercio critica l’iniziativa del Comune legata alla riduzione della TARI per le attività commerciali. “Facciamo un esempio, se pago 1000 euro l’anno di Tari e sono stato chiuso due mesi, sarebbe opportuno che pagassi solo i 10 mesi, vale a dire 833 euro. Il 15% equivale a € 870,00, quindi si paga di più”. Fra le proposte presentate dalla Confcommercio al Comune c’erano l’esenzione per tutte le attività produttive fino a tutto il 2021 di IMU, TARI, TASI, CIP, COSAP, un contributo di soggiorno e canoni mercatali, un aumento gratuito del 30% del suolo pubblico già occupato ed autorizzato per far recuperare ai pubblici esercizi i coperti persi per effetto delle distanze rese necessarie ai fini della sicurezza e la sospensione per tutto il 2020 dei canoni di locazione di immobili comunali in uso ad attività produttive.