Il caso del Biodigestore, attesa per la nuova conferenza di servizi. Ancora fari su Porrello&company

Il Comune di Civitavecchia resta in attesa della pubblicazione della determina. Intanto i comitati promettono battaglia. "La nostra lotta continuerà con tutti i mezzi politici e legali necessari. Non ci faremo sopraffare da chi vuole seppellire sotto montagne di rifiuti le nostre vite e il nostro futuro"

Si apre una nuova settimana interessante sul fronte della vicenda legata al Biodigestore a Civitavecchia. Progetto presentato da Ambyenta Lazio e approvato in Conferenza dei servizi dalla Regione, scatenando un fiume di polemiche sul contesto locale. Il Comune di Civitavecchia resta in attesa della pubblicazione della determina, che dopo oltre due settimane ancora non c’è. Dopodiché dovrebbe essere convocata una nuova conferenza dei servizi, quella sul gasdotto. Lì si potrebbe giocare un’altra partita politica interessante, collegata al caso in questione. Regna ancora il silenzio dal punto di vista dei consiglieri regionali del territorio, i quali, nonostante l’imposizione della Giunta a trazione Pd+5 stelle, hanno scelto per ora di restare in maggioranza, sebbene nella manifestazione contro il progetto svoltasi davanti al Pincio, associazioni e comitati hanno chiesto loro, parliamo di Devid Porrello, 5 stelle, Gino De Paolis, civico e Marietta Tidei, Italia Viva, di passare quantomeno all’opposizione.

Gli ambientalisti promettono battaglia. “Sbaglia di grosso l’assessore Ornelli se, avallando le arbitrarie ed irricevibili conclusioni della Conferenza dei Servizi sul biodigestore di Ambyenta Lazio spa, pensa di aver messo la parola fine alla vicenda e aver convinto i cittadini di Civitavecchia e del comprensorio a subire questa ulteriore ingiuria: riversare vicino alle loro case un’enorme quantità di carico inquinante, 120.000 tonnellate/anno di rifiuti romani, e a subire tutto il traffico di mezzi pesanti ad essa collegata. Non reggono le sue fantasiose interpretazioni a superare il NO fermo di tutta una città e di un territorio unito, città e territorio che hanno motivato in tutte le sedi, dati alla mano, le ragioni dell’opposizione all’impianto. Sbaglia di grosso il presidente Zingaretti se ritiene, insieme al neosindaco Gualtieri, di poter risolvere l’ingorgo dei rifiuti romani trasferendoli negli altri comuni dell’area metropolitana di Roma. Non possiamo e non vogliamo più subire ulteriori soprusi istituzionali che non tengano conto della volontà di una popolazione che non è disposta a tollerare altri danni ambientali e sanitari. Ci vediamo costretti ad interpretare, perciò, le loro parole o i loro silenzi come una dichiarazione di guerra contro il nostro territorio. La nostra lotta continuerà con tutti i mezzi politici e legali necessari. Non ci faremo sopraffare da chi vuole seppellire sotto montagne di rifiuti le nostre vite e il nostro futuro. Chiamiamo, perciò, alla mobilitazione le cittadine e i cittadini e i rappresentanti istituzionali del comprensorio affinché si difenda e si tuteli con ogni mezzo questo territorio e la salute della sua popolazione”. Firmato Comitato SOLE e Forum Ambientalista.