Il 5 stelle in Regione “sposa” Zingaretti. Il Movimento di Civitavecchia ribolle

Attivisti e Cozzolino nettamente contrari all'assessorato 5 stelle nella Giunta del Pd

“In assenza di altre possibilità di esprimere la mia opinione come si fa da 10 anni nel M5S mi trovo costretta a farlo pubblicamente. L’ingresso in giunta regionale da parte del M5S non ha giustificazioni sufficienti per essere sostenuto. Equivale a prendere un assessorato in qualunque comune. A livello nazionale ho ingoiato più volte il boccone amaro perché la legge elettorale non consente di governare da soli. A livello regionale, come a livello comunale, vince chi prende più voti e nel caso di Zingaretti tra l’altro il consiglio regionale si regge fin da subito con alcuni consiglieri di destra. Non posso ignorare quanto la giunta Zingaretti ha ignorato e osteggiato il comune di Civitavecchia nei nostri 5 anni di amministrazione, e non è secondario il fatto che eravamo un’amministrazione 5 stelle. Nessun ascolto sul nostro ospedale. Nessun ascolto sul Medio Tirreno, unico barlume di mantenimento dell’acqua pubblica sul nostro territorio. Nessun ascolto sui rifiuti, sulla discarica, sulla pescicoltura, sul completamento della Civitavecchia Orte, sul porto di Civitavecchia. Potrei continuare a lungo su questioni che interessano tutti, come l’assenza di sostegno allo sport e all’impiantistica sportiva da 8 anni, il commissariamento delle Ater da 8 anni (da 8 anni!). Una decina di persone ha deciso che fosse giusto entrare in questo calderone. Anche in assenza di Rousseau se si voleva ci potevano essere altri 1000 modi per poter sentire cosa ne pensava l’elettorato del 5 stelle e chi lo rappresenta tutti i giorni. Resto ancora nel m5s con la mia testa perché quello che accade ormai ogni giorno non è quello che ci hanno chiesto gli elettori e ne ho ancora circa 5000 da rappresentare. “Abbiamo appreso ieri dalla stampa della scellerata decisione, senza che gli attivisti fossero minimamente interpellati , del M5s Regionale di  entrare in giunta a fianco di Zingaretti. Ricordiamo che attualmente il consiglio in Regione si regge già con l’appoggio dichiarato di alcuni esponenti di destra e di Italia Viva. Già solo per questo ci chiediamo il senso di entrare in giunta, a fianco di un governatore che ha anche lasciato la carica di segretario del PD in quanto, per sua stessa ammissione, ormai solo espressione di un gruppo di affamati poltronari. Oltre alla dignità politica, che riteniamo non si possa vendere per due assessorati a breve scadenza, come ex amministratori e attivisti del Movimento 5 Stelle di Civitavecchia abbiamo il dovere di ricordare il lungo elenco di sciagure subite per colpa del PD in regione e che nel periodo di Cozzolino Sindaco abbiamo cercato di contrastare:
1 La questione usi civici. Dopo l’elezione del presidente De Paolis all’Agraria (lo ricordiamo portato in trionfo dalla On. Tidei  e da altri esponenti del PD)  la Regione non ha mai ascoltato le richieste che avrebbero potuto risolvere il problema già anni fa, non evadendo la richiesta del  Comitati sugli usi civici  (supportato dal Comune sotto l’Amministrazione Cozzolino) di ritirare la ormai famosa Determina n. 7844 del 30.9.2013.
2 La questione del San Paolo. Tutti ci ricordiamo le inaugurazioni del buon Nicola di reparti vuoti, nel mentre il pronto soccorso non aveva personale, si tagliavano posti in medicina, il centro trasfusionale veniva salvato grazie a un intervento dell’allora sindaco Cozzolino. Sull’emergenza Covid i dati di Civitavecchia riferiti alla mortalità purtroppo non sono stati in linea con la media del Lazio, ma ben al di sopra. Di certo il nostro Governatore, che solo ai primi di marzo 2020 pensava più agli aperitivi che alla sanità pubblica, avrebbe potuto e dovuto vigilare su quanto avveniva nella nostra città sia nelle RSA che nel nostro ospedale, dove in condizioni disumane il personale (ovviamente sottodimensionato da anni) ha dovuto fronteggiare l’avanzata virus. Su quello che invece abbiamo appreso dai giornali, di mascherine acquistate a prezzi folli, ci auguriamo la magistratura possa far luce.
3 La questione rifiuti. La competenza di emanare un piano rifiuti è regionale. Beh, l’ineffabile Nicola in 8 anni nulla ha fatto nè per emanarlo e nè per scongiurare l’ipotesi di inceneritore (il progetto della A2A è ancora lì, in qualche ufficio della regione pronto per essere tirato fuori all’occorrenza) o del biodigestore. Ah, e non dimentichiamo la revoca della concessione della discarica di fosso Crepacuore a HCS, totalmente illegittima e scongiurata dalla passata amministrazione.
4 La questione infrastrutture-trasporti: come dimenticare che la Regione è dovuta ricorrere a un commissario ad acta dopo anni di stallo per terminare il fondamentale snodo  che congiunge il porto di Civitavecchia con Viterbo? Oltre alle questioni citate siamo ancora in attesa della legge sugli ambiti dei bacini idrografici, la modifica al piano di risanamento della qualità dell’aria (con conseguente divieto esplicito di inceneritori, biodigestori e impianti di produzione energetica da fonti fossili,  ora di totale competenza del neo assessorato alla transizione ecologica), oltre alle misure per il contenimento delle emissioni navali. Facciamo quindi nostre le posizioni espresse dal nostro capogruppo Daniela Lucernoni e dall’ex Sindaco Cozzolino, già espresse a mezzo social e ai quali rinnoviamo il nostro sostegno e la nostra fiducia, certi che l’identità del Movimento 5 Stelle a Civitavecchia non è in vendita”. Lo dichiarano Gli attivisti del M5S Civitavecchia.
Giorni fa durante una riunione ci venne prospettata la possibilità che il M5S entrasse nella giunta Zingaretti.Feci notare che a Zingaretti non serve il M5S per avere la maggioranza in quanto già un paio di consiglieri di destra, anni fa, fecero il salto della quaglia garantendo a Zingaretti la possibilità di governare.È quindi evidente che a Zingaretti interessava rinsaldare questa infausta alleanza e, soprattutto, condividere le responsabilità. La responsabilità di un piano di risanamento della qualità dell’aria che non ferma la produzione di energia elettrica da fonti fossili (vedi centrali a gas). La responsabilità di un piano di risanamento della qualità dell’aria che non vede alcuna misura per la mitigazione delle emissioni navali; La responsabilità dell’inceneritore A2A. La responsabilità dell’impianto biodigestore da 100.000 tonnellate l’anno. La responsabilità della fagocitazione del Medio Tirreno da parte di Talete, il che vuol dire che possiamo pure salutare l’acqua pubblica definitivamente. E per non tediare evito di parlare di Sanità e di citare tutto quello che fu nei nostri 5 anni di amministrazione. Oggi invece sembra che il Movimento entri nella giunta regionale del Lazio senza una richiesta, una pretesa, un paletto, una tempistica certa sulla garanzia che una qualsiasi delle nostre battaglie storiche veda un esito positivo. E allora, perché?. Neanche più il quesito su Rousseau?”, lo dichiara l’ex sindaco Antonio Cozzolino.