Il 20 aprile l’elezione del nuovo presidente del consiglio comunale, Cacciapuoti in pole

Sarebbe lui l’erede designato dal partito di FdI, anche per riequilibrare gli assessorati di Serpa e Galizia (i due fanno parte della stessa corrente di Frascarelli e Palumbo, diversamente dallo stesso Cacciapuoti e dalla stessa Mari)

Cacciapuoti e la Mari

Convocato il consiglio comunale per l’elezione del nuovo Presidente dell’assise. Sarà il 20 aprile la data in cui si sveleranno le carte all’interno dell’assise. La scelta dell’erede della Mari è molto attesa dalla politica locale in quanto da quella elezione scaturiranno i giochi di ri-equilibrio all’interno della maggioranza del sindaco Tedesco. Sempre nei prossimi giorni, inoltre, si chiuderanno le candidature per i nuovi amministratori della municipalizzata Csp, presieduta fino ad oggi da Fabrizio Lungarini. E anche questa scelta ricadrà sulle spalle del primo cittadino e della sua maggioranza. Diversi quindi saranno i nodi da sciogliere a palazzo del Pincio, proprio a partire dal consiglio comunale della prossima settimana.
Le prime due votazioni richiederanno la maggioranza qualificata dei due terzi dei votanti. Solo dalla terza votazione si richiederà la maggioranza assoluta dei consiglieri comunali.
Attualmente l’indiziato numero uno per ricoprire la carica di presidente del Consiglio Comunale è Raffaele Cacciapuoti. Sarebbe lui l’erede designato dal partito di FdI, anche per riequilibrare gli assessorati di Serpa e Galizia (i due fanno parte della stessa corrente di Frascarelli e Palumbo, diversamente dallo stesso Cacciapuoti e dalla stessa Mari).
Nonostante questo anche il tandem Iacomelli-Perello sta lavorando per portare a casa voti, soprattutto dall’opposizione, e rilanciare la candidatura del capogruppo del gruppo misto.
Alla finestra rimane Giancarlo Frascarelli che conta sulla promessa fatta prima delle elezioni: chi ha preso più voti diventa presidente del consiglio e dopo la Mari lui è il più votato in maggioranza. Sullo sfondo, outsider, ma comunque in gioco, Mirko Mecozzi: ha il numero più alto dei consiglieri all’interno della maggioranza, non è riuscito a candidarsi alle elezioni regionali e non è interessato ad altri ruoli in giunta. Qualora non dovesse esserci la riconferma di Lungarini (avvocato molto vicino al suo gruppo politico) a Csp, il suo nome sarebbe in cima ai pronostici per il dopo Mari. Con molte probabilità il consigliere anziano Enzo D’Antò sarà costretto a convocare un altro consiglio comunale per giungere all’elezione finale. Novità potrebbero giungere anche dalla Pisana. Marco Colarossi il grillino ultimo degli eletti dei pentastellati è al centro di una diatriba riguardante il giorno delle dimissioni dal suo incarico di dipendente regionale. La commissione di convalida degli eletti si esprimerà il 12 maggio. Qualora la giunta per elezioni dovesse riscontrare che la data di dimissione utile alla candidatura non fosse stata rispettata da Colarossi, si spalancherebbero le porte della Pisana per il consigliere comunale civitavecchiese d’adozione Enzo D’Antò, primo dei non eletti.