Ieri il consiglio comunale di Tarquinia in videoconferenza

Tra i temi affrontati: scorie radioattive, erosione costiera, Tosap e Cosap e la mozione del M5S per promuovere nel territorio comunale la creazione di comunità energetiche e di autoconsumo

Si è svolto ieri, in videoconferenza il consiglio comunale di Tarquinia, convocato in sessione straordinaria alle ore 16 con i seguenti punti posti all’ordine del giorno:

1. Comunicazioni del Sindaco e del Presidente del Consiglio;
2. Approvazione bilancio consolidato 2019 del Gruppo Comune di Tarquinia, ai sensi del D.Lgs. n. 118/2011 e del principio contabile applicato 4/4;
3. Istituzione del canone patrimoniale di occupazione del suolo pubblico e di esposizione pubblicitaria e del canone mercatale-disciplina provvisoria;
4. Proposta di CNAPI per la localizzazione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi: atto di indirizzo del Consiglio Comunale della Città di Tarquinia;
5. Mozione presentata dal consigliere del M5S Andrea Andreani, acquisita al prot. 2089 del 20.01.2021, per promuovere nel territorio comunale di competenza la creazione di comunità energetiche e di autoconsumo: Esame.
6. Recepimento del decreto ministero dell’economia 28 settembre 2020, n. 151 sui criteri per la determinazione dei corrispettivi in ordine alla rimozione dei vincoli di prezzo gravanti sugli immobili costruiti in regime di edilizia convenzionata;
7. Saline di Tarquinia colpite dalle violente mareggiate di dicembre 2020 e gennaio 2021- Richiesta di intervento da parte della Regione Lazio.

Tra i temi caldi il deposito di scorie nucleare. Ordine del giorno presentato inizialmente dal consigliere Riglietti per Fratelli d’Italia, ma che il consiglio sceglie di portare come documento congiunto senza sigle politiche che esprima un no unanime alla prospettiva di un simile progetto.
Voto favorevole da parte di tutto il consiglio a eccezione di Gianni Moscherini che si astiene. “Sono contrario alle scorie radiattive a Tarquinia ma non si può essere sempre per il no a prescindere a tutto. Il sindaco si sieda a un tavolo con le autorità competenti per capire e chiarire la posizione del Comune”
Qualche discussione anche su Tosap e Cosap, interviene Celli (PD): “La legge ci consente sino al 31 marzo di lavorare per un regolamento definitivo perché fare un regime ponte?”.

Si passa poi a trattare il fenomeno di erosione costiere che affligge ormai da anni le Saline di Tarquinia. Prende la parola il consigliere Riglietti perché si pensi a intervenire anche sul lido di Tarquinia e nello specifico su quella parte di litorale sul quale insistono gli stabilimenti balneari.
Secca la replica del Sindaco Giulivi: “La comunità europea non ci da milioni di euro ogni 17 anni per il ripascimento. La soluzione è creare un consorzio di operatori, devono essere per primi gli imprenditori a investire per la salvaguardia della loro attività. Se questo fosse già stato fatto anni fa, oggi si avrebbe un cassetto comune da utilizzare”. Annuisce Riglietti e si va avanti. Approvato il documento a favore della difesa della costa delle Saline.

Al termine del consiglio la discussione sulla proposta di Andreani (M5S) per promuovere nel territorio comunale la creazione di comunità energetiche e di autoconsumo e sulla possibilità di installare pannelli fotovoltaici sui tetti dei beni comunali. Lungo intervento da parte di Bonifazi perplesso sulla proposta, interviene anche il Sindaco che la ritiene inutile perché esiste già una legge nazionale e anticipa che non la voterà, alla fine la decisione del consigliere Andreani è quella di ritirare la proposta e ripresentarla in commissione.