I legali della Superchi sul concorso di Allumiere: “Nessuna richiesta di rinvio a giudizio”

"Ad oggi la medesima è in attesa della notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis cpp"

Riceviamo e pubblichiamo. “In riferimento alla notizia apparsa quest’oggi con cui si parla di richiesta di rinvio a giudizio per gli indagati nell’indagine relativa al concorso di Allumiere, ci troviamo costretti a pretendere una doverosa rettifica di quanto erroneamente riportato. La nostra assistita Monica Superchi non risulta assolutamente tra coloro per i quali la procura, (secondo quanto erroneamente riportato) avrebbe richiesto il rinvio a giudizio. Ad oggi la medesima è in attesa della notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis cpp. Tale atto è uno step fondamentale del procedimento penale in quanto nei venti giorni successivi alla detta notifica l’indagato(perché di INDAGATO si parla e non di imputato) ha la facoltà di prendere visione ed esaminare tutti gli atti che il PM ha raccolto a suo carico e decidere di produrre memorie e/o essere interrogato per chiarire la sua posizione. Pertanto, è solo a quel punto che il PM deciderà se archiviare o mandare avanti l’azione penale a carico dell’indagata. La precisazione, dunque, non ha solo natura formale e procedurale ma è soprattutto sostanziale. Siamo comunque certi circa l’oggettiva estraneità della Superchi Monica. Purtroppo, dobbiamo constatare che, anche in questo caso, la necessità di creare l’effetto-notizia finisce per prevaricare il rispetto della dignità personale mediante la trasfigurazione forzata della realtà dei fatti. Sarebbe auspicabile e riteniamo opportuno un richiamo ai principi di continenza e di verità quali elementi fondamentali per un corretto esercizio del diritto di cronaca cui ogni mezzo di informazione dovrebbe attenersi”. Avvocati Francesca ed Alessandro G. Maruccio.