Fondazione Cariciv, nella denuncia civile per la truffa nel mirino anche Revisori e Cda

Intanto la Sarracco è tornata da Lugano dove mercoledì scorso ha incontrato l'avvocato Paolo Bernasconi e il PM Andrea Minesso

La presidentessa Gabriella Sarracco è tornata da Lugano dove mercoledì scorso ha incontrato l’avvocato Paolo Bernasconi e il PM Andrea Minesso. Tema all’ordine del giorno gli sviluppi dell’inchiesta sulla truffa del 2015, che costò 19 milioni di euro alla Fondazione Cariciv. “E’ stato un colloquio importante – racconta il numero uno dell’ente, rientrata in città e subito in riunione con il suo Cda per informare l’organo sugli sviluppi del caso – Bernasconi e Minesso ci hanno spiegato che l’inchiesta è ancora aperta, a breve ci saranno altri interrogatori. Ci sono tante persone coinvolte, accusatori privati e non, l’indagine è particolarmente grande (si parla di circa ottanta truffati, ndc). Serve pazienza, ma quando hai buone sensazioni direi che vale la pena aspettare. Il Pm ci ha informato che sono stati sequestrati diversi milioni di euro al fiduciario di Lugano, oltre ad alcune proprietà immobiliari. Ancora però non è stato possibile quantificare il tutto. Ma i nostri avvocati, Bernasconi e D’Amico, ci danno speranze concrete di poter recuperare una somma significativa”. Ma ieri è stata una giornata importante anche sul versante locale. Pare infatti che l’Organo di Indirizzo abbia votato a maggioranza una relazione prodotta dall’avvocato di Roma Fabio Ventura per aggiungere alla denuncia civile (nei confronti del comitato di investimento e di alcuni profili civitavecchiesi) anche i Revisori del conto e l’allora Consiglio di amministrazione.