Fondazione Cariciv, il 2020 sarà l’anno del processo in Svizzera

I vertici dell'ente di via del Risorgimento sperano anche che sia l'anno del recupero dei soldi persi con la truffa da 19 milioni di euro

Un anno cruciale, in primis per capire se c’è davvero margine per rientrare almeno in parte della somma da 19 milioni di euro bruciata con la truffa del 2015. Poi sarà la volta delle responsabilità, che emergeranno attraverso il processo che si svolgerà in Svizzera. Parliamo della Fondazione Cariciv e di quello che potrà succedere nel 2020, ora che l’inchiesta di Lugano volge al termine. Una fase lunga, articolata, laboriosa, ma, dicono dalla Svizzera, necessaria per accertare tutte le possibili responsabilità intorno al lavoro del broker Danilo Larini, scarcerato da qualche settimana. Dovrebbe essere invece molto rapida la fase processuale, secondo lo standard legato tempistica in terra elvetica. Difficile se non impossibile stabilire l’importo in relazione ai beni confiscati a Larini ma ci sarebbe una speranza in più. Si tratta di una giacenza sequestrata su un conto corrente che riguarderebbe proprio Civitavecchia. Una somma pari a circa tre milioni di euro.