Fondazione Cariciv, dal bilancio di previsione piccoli segnali di ripresa

Il nuovo corso guidato dalla presidentessa Gabriella Sarracco ha però già dei meriti, quello ad esempio di non avventurarsi in operazioni azzardate, ma anche quello di essere riusciti a mettere a reddito gli immobili di proprietà

Prime prove di rilancio, ma la strada è ancora lunga e in salita. Il bilancio preventivo della Fondazione Cariciv conferma la situazione deficitaria dell’ente di via del Risorgimento, in grave crisi economica dall’anno 2015, ovvero sia da quando si è consumata la truffa da 19 milioni di euro. Il nuovo corso guidato dalla presidentessa Gabriella Sarracco ha però già dei meriti, quello ad esempio di non avventurarsi in operazioni azzardate, ma anche quello di essere riusciti a mettere a reddito gli immobili di proprietà. La previsione è quella di incassare poco più di 100 mila euro per la locazione di alcuni appartamenti, quelli di via Pio IV ad esempio, ma anche i box auto e le porzioni di immobili in via Guglielmi e via Traiana. Per ciò che riguarda la copertura dei disavanzi pregressi, rimangono fardelli pesanti, resta per esempio la voragine relativa al 2015, un profondo rosso di quasi 21 milioni di euro, aggravato dalle gestioni successive fino all’esercizio 2018. La Fondazione avrà 80 mila euro circa da destinare ai settori rilevanti e ammessi. Per i primi, ovvero Educazione, istruzione e formazione, Salute pubblica e medicina, Arte, attività e beni culturali, Volontariato, filantropia e beneficienza verranno investiti € 66.552,00 mentre ai settori ammessi, ovvero Ricerca Scientifica e tecnologica, Assistenza agli anziani toccheranno € 13.615,43.