Fiumaretta, si all’outlet “grandi firme” ma i negozi si dimezzano

L'amministrazione Tedesco infatti non ha alternative, l'iter politico-amministrativo è andato troppo avanti e i motivi per proseguire sulla strada intrapresa dall'ex Giunta Cozzolino sono almeno tre. “Con poche ma azzeccate proposte di buon senso – afferma il sindaco Ernesto Tedesco in una nota – abbiamo trasformato le criticità del progetto in una opportunità per la città, visto che il fondo, che non avevamo mai messo in discussione come strumento in sé"

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Il Welcome center a Fiumaretta si farà. E’ un po’ questa la notizia, che era per la verità nell’aria da tempo, dopo la riunione di maggioranza svoltasi un paio di giorni fa. L’amministrazione Tedesco infatti non ha alternative, l’iter politico-amministrativo è andato troppo avanti e i motivi per proseguire sulla strada intrapresa dall’ex Giunta Cozzolino sono almeno tre: economico, dato che l’operazione porterà nelle casse comunali tre milioni di euro, a rimpolpare un bilancio messo molto male; amministrativo, perché appunto l’iter di approvazione è stato praticamente completato (manca solo l’adesione al Fondo immobiliare); infine legale, visto che cancellare il progetto significherebbe per il Pincio esporsi al rischio concreto di contenziosi. L’amministrazione 5 stelle aveva previsto 70 negozi da realizzare nel centro commerciale, la Giunta Tedesco invece punta ad una drastica riduzione. “Con poche ma azzeccate proposte di buon senso – afferma il sindaco Ernesto Tedesco in una nota – abbiamo trasformato le criticità del progetto in una opportunità per la città, visto che il fondo, che non avevamo mai messo in discussione come strumento in sé, potrà finalmente essere avviato, consentendo al Comune di attivare nuovi investimenti in città e di avere nuove e certe entrate extra-tributarie, e che il Welcome center”.  I locali dovrebbero essere una trentina, da capire se la metratura resterà la stessa oppure no. Ora si lavorerà sulle variazioni al progetto iniziale per poi sottoporle all’investitore anche se secondo il Comune l’advisor “ha fornito le rassicurazioni richieste nelle precedenti riunioni circa le modifiche da apportare al progetto richieste dal Sindaco e dalla giunta”. Confermata anche l’idea di far passare all’interno dell’outlet i croceristi solo in fase di reimbarco sulle navi da crociera, un po’ come avviene negli aeroporti.