Qualche avvisaglia c’era già stata cinque anni fa, ora però la moda sempre andare ancora di più per la maggiore. Parliamo delle candidature “in famiglia” che nella campagna elettorale che sta ufficialmente per partire, crescono in modo dirompente. Lo si evince dalla visione delle prime liste elettorali, per quello che riguarda le candidature al consiglio comunale in vista del voto dell’8 e 9 giugno. Mogli e/o compagne di politici di “vecchio corso”, ma anche figli e cugini inseriti nella medesima lista dell’apparentato di turno.
Ma quali e quanti sono i motivi di questa tendenza? Ad una primissima analisi sembrano almeno tre. Il primo è che ci sarebbe chi ambisce al prestigioso “double”, ovvero sia piazzare la compagna in aula consigliare e puntare ad un posto in Giunta per se stesso. Film tra l’altro già visto sugli schermi di Palazzo del Pincio con l’attuale amministrazione di centrodestra. C’è anche chi, dopo diverse “battaglie” sul campo ha le motivazioni in riserva così decide di cedere il passo alla prole, nella speranza di trasmettere passione e risultato vincente.
Infine c’è la causa di forza maggiore, perché compilare le liste in questa tornata elettorale è stato assai difficile per tutti, a causa di una disaffezione per la politica sempre più profonda. Inserire il parente o l’amico fraterno di turno per arrivare a dama è evidentemente un altro sistema buono per chiudere gli elenchi.





