Ficoncella, Gruppo consigliare Pd: “Validità del bando a rischio”. Replica della Lega

Immediata la replica della Lega e del suo gruppo consigliare che "rassicura" i dem

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In merito alla querelle sull’affidamento dei servizi alla Ficoncella condividiamo molte delle considerazioni già espresse dalla CGIL di Civitavecchia nel merito della tutela verso i lavoratori. Vorremmo tuttavia focalizzare l’attenzione del neo Assessore Roscioni su un aspetto prettamente amministrativo che potrebbe inficiare la validità del bando in corso con il rischio di esporre l’Amministrazione Comunale a ricorsi successivi ad una eventuale assegnazione. Il problema riguarda le aree di pertinenza della concessione, foglio catastale 9 con particelle 89, 9 e 58, che sarebbero in parte sovrapponibili alle aree già assegnate con delibera di Giunta n. 54 del 20/03/2019 avente per oggetto:”Gestione sito archeologico “Aquae Tauri” presso la località Ficoncella in Civitavecchia, Approvazione schema patto di collaborazione della Società Storica Civitavecchiese – D.C.C. n. 76 del 30/09/2015″. Delibera di Giunta che prevede, tra l’altro, precise indicazioni quali:

• Proseguire l’opera di ripulitura e di riqualificazione del sito archeologico;
• Realizzazione interventi di restauro della vasca termale sotto la vigilanza della Sovrintendenza Archeologica;
• Concordare le misure necessarie per la messa in sicurezza delle aree e del sito e l’adeguamento alla visitabilità;
• Rendere fruibile il sito una volta in sicurezza, per visite guidate concordate (studenti delle scuole, ecc.).

Dunque il paradosso è che il bando per l’assegnazione della Ficoncella darebbe in concessione un’area sovrapponibile a quella già in concessione, assegnata con delibera della giunta Cozzolino, alla Società Storica Civitavecchiese. In teoria, se i volontari della Società Storica o magari gli studiosi della Università di Bologna volessero entrare nel sito, dopo l’assegnazione dell’attuale bando, dovrebbero chiedere il permesso al gestore, magari pagare il biglietto per poi trovare gente che prende il sole all’interno del calidarium. Da ultimo, ma non meno importante, bisogna tener presente che l’area archeologica, seppur di proprietà comunale, ricade sotto il vincolo della Sovraintendenza che solo per concedere il nulla osta alla ripulitura ha definito protocolli molto rigidi sulle modalità di intervento. Protocolli che molto difficilmente sarebbero compatibili, in quelle particolari aree, con gli utenti della Ficoncella”. Lo dichiara il Gruppo Consiliare del PD: Marco Piendibene, Marco Di Gennaro, Marina De Angelis d’Ossat.

Il Carroccio. Immediata la replica della Lega e del suo gruppo consigliare. “Intendiamo tranquillizzare il Gruppo consiliare del PD, ringraziandolo della pacatezza dell’intervento, sul fatto che l’area oggetto del Bando per la gestione della Ficoncella è stata esattamente delimitata nell’avviso pubblico, redatto negli aspetti tecnici dal Dirigente Arch. Lucio Contardi e dall’Arch. Claudio Mari, professionisti di note capacità ai quali abbiamo rigirato le domande del PD, le quali non avevano evidentemente (né potevano in alcun modo avere) connotazione di critica politica. Come evidenziato dai tecnici del Servizio 5, non vi è alcuna sovrapposizione tra le aree oggetto del bando, che coincidono esattamente con il noto sito in cui si trovano le vasche, ben delimitato e recintato, separato dalla restante area esterna (affidata alla Società Storica Civitavecchiese per gli interventi di sua competenza), ed appunto questa seconda. L’area in concessione è individuata nel suo perimetro esattamente e senza possibilità di errore dalla cartografia allegata al bando, inserita di un progetto di massima, concordato proprio con la Sovrintendenza, molto chiara e che non comprende assolutamente il sito di “Acquae Tauri”. Le particelle catastali sono esatte, e dove il sito non ne occupa una intera, vi è accanto l’indicazione “parte” (non essendo necessario fare alcun apposito frazionamento per il bando in questione, non vertendosi in tema di alienazione) e del resto i dati catastali del bando sono stati ripresi da quelli dei precedenti bandi, e sono quelli che il sito ha sempre avuto, ma soprattutto non si vede per quale motivo, se da più di un anno e mezzo (ovvero la data della Delibera della Giunta Cozzolino) non si è creata alcuna “sovrapposizione” tra la attuale società che gestisce l’area e la Società Storica Civitavecchiese, ciò possa verificarsi in futuro, essendo – ripetiamo – sempre la medesima l’area dei Bagni della Ficoncella, oggetto sia della concessione attuale, che di quelle ancora precedenti, che di quella futura, senza alcuna variazione. Forniti anche questi chiarimenti (e quindi chiarito che il bando non presenta alcun profilo censurabile sul punto), auspichiamo ora che la gara pubblica (la cui necessità e celerità, ribadiamo, era stata evidenziata anche dall’ANAC) possa proseguire nella massima serenità, e che le questioni finora poste dalla sinistra locale in tutte le sue articolazioni (in maniera politicamente legittima, anche se infondate nel merito : compresa la Cgil che ancora oggi, in un’ulteriore risposta, continua a confondere il vecchio bando con il nuovo, pretendendo di applicare concetti tipici dell’appalto di servizi ad un bando che invece riguarda la concessione per lo sfruttamento di un’area…) non rischino di creare confusione facendo dubitare potenziali concorrenti sull’opportunità di partecipare al bando stesso, dal momento che il sito della Ficoncella così caro ai civitavecchiesi abbisogna della massima attenzione e della miglior qualità dell’offerta possibile, che solo una chiara e trasparente concorrenza può garantire”. ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​