Riceviamo e pubblichiamo. L’estate 2025 si sta rivelando un incubo per i pendolari della linea FL5 Roma–Civitavecchia, in una stagione già segnata da caldo record e afflussi turistici straordinari dovuti al Giubileo. I lavori per l’installazione del nuovo sistema europeo di segnalamento ferroviario ERTMS, seppur necessari, sono stati pianificati in modo fallimentare, concentrandosi proprio nei mesi in cui la pressione sulla linea è massima a causa del traffico crocieristico e turistico. Dal mese di maggio le variazioni del servizio della linea FL5 hanno causato modifiche continue di orario, creando ritardi, sovraffollamenti e incertezza quotidiana. La comunicazione istituzionale è apparsa insufficiente: spesso i pendolari sono venuti a conoscenza delle modifiche solo grazie al costante impegno del Comitato Pendolari attraverso il canale Facebook. Emblematico il caso dei giorni 9 e 10 luglio, quando lavori alla stazione di Roma Ostiense hanno comportato cancellazioni e limitazioni di treni su tutta la linea, costringendo molti a partire ore prima, con situazioni di vero caos sui binari e autobus sostitutivi insufficienti. Questa situazione, che, probabilmente, si prolungherà fino al mese di dicembre 2025, desta molta preoccupazione e sconforto tra i pendolari.
A peggiorare il quadro, l’aumento vertiginoso del costo della carta “Tutto Treno Lazio”. In precedenza era prevista un’unica tariffa uniforme, indipendentemente dal reddito (150 € annuale): con l’introduzione di scaglioni ISEE, che secondo la Regione Lazio mira a rendere il sistema più equo e sostenibile, è passata da un minimo di 240 € per ISEE più bassi fino a 550 € annuali per gli ISEE più alti. Oltre i rincari, molti abbonati si ritrovano oggi impossibilitati ad utilizzare i treni Intercity e Frecciabianca inclusi nel proprio abbonamento, a causa dell’anticipazione degli orari dovuti ai lavori che riguardano la FL5 o della totale inefficienza, ormai sistematica, del treno Frecciabianca 8620, anticipato alle 16:42 ma quotidianamente in ritardo fino a un’ora.
In un contesto che richiederebbe pianificazione intelligente, potenziamento dell’informazione e rispetto per chi ogni giorno contribuisce con il proprio lavoro al funzionamento della regione, i pendolari si ritrovano ancora una volta a pagare il prezzo più alto.
Per questo, Alleanza Verdi Sinistra chiede:
• una ripianificazione urgente dei lavori previsti in autunno, per evitare nuovi disservizi durante un periodo ancora critico per l’afflusso turistico;
• un incremento strutturale delle corse regionali nei fine settimana e nelle fasce pendolari;
• una gestione trasparente, tempestiva e capillare delle comunicazioni in caso di ritardi, cancellazioni o modifiche, con strumenti digitali, segnaletica in stazione e personale adeguatamente formato;
• e, infine, un rimborso parziale, automatico e proporzionale al periodo di disservizio per tutti i titolari della Carta Tutto Treno Lazio che non possono usufruire del servizio per modifiche agli orari o ritardi sistematici.
È tempo che le istituzioni regionali e nazionali dimostrino responsabilità e rispetto verso i cittadini e lavoratori che ogni giorno scelgono il treno per recarsi al lavoro.
Alleanza Verdi Sinistra – Circolo di Civitavecchia





