Effetti da coronavirus, lo Stendhal attivo con la scuola a distanza

Spiega la Dirigente Scolastica professoressa Tinti. “Già da alcuni anni siamo partiti da piattaforme come Edmodo ed Eliademy, anche grazie gli Erasmus, per arrivare a quelle più evolute come Weschool passando per Google Classroom.”

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Lo stato di emergenza sanitario non ha colto impreparato l’ Istituto Stendhal che ha attivato tutte le strategie messe a disposizione dalla tecnologia per sopperire alla sospensione della didattica in presenza. “Da tempo stiamo sperimentando tutta una serie di strumenti telematici per facilitare la didattica e soprattutto il contatto diretto con gli studenti aiutandoli ad avere sul loro dispositivo tutto l’occorrente per fruire meglio le lezioni.” Spiega la Dirigente Scolastica professoressa Tinti. “Già da alcuni anni siamo partiti da piattaforme come Edmodo ed Eliademy, anche grazie gli Erasmus, per arrivare a quelle più evolute come Weschool passando per Google Classroom.” In questo processo evolutivo verso una didattica avanzata i docenti hanno avuto ampia libertà di scegliere lo strumento più congeniale senza per altro abbandonare o tralasciare il classico registro elettronico della società Axios, nostra fornitrice del servizio, che tra l’altro si presta benissimo per lo scambio di materiali didattici. Alcuni docenti hanno proseguito il lavoro già avviato ad inizio anno scolastico sulla piattaforma di Microsoft “In piattaforma c’è tutto, la lavagna come in classe, il blocco appunti, ovvero il quaderno con tutti gli argomenti ben sistemati e classificati, come i quaderni dei vecchi tempi degli alunni ordinati… e i libri web forniti dalle case editrici.” Spiega la professoressa Matteucci “Poi ci sono gli articoli di Le Scienze, e file di ogni tipo, scritti, audio, video… Ci sono i power point delle lezioni, commentati da me e le lezioni registrate. Da poter rivedere quando si ha tempo”. “In questi giorni” Dice il professor Colucci “ ci siamo posti altri due obiettivi: prima di tutto rendere la didattica sempre più attiva seppur a distanza, e in questo Weschool ci viene incontro con la sezione Live che consente i webinar; in secondo luogo avere un occhio di riguardo per gli studenti delle classi quinte che devono sostenere gli esami. Per loro il lavoro di questi giorni è teso soprattutto a preparare i materiali da portare all’esame, compresi i lavori on line di alternanza scuola lavoro o PCTO, e alla continuazione dei contenuti previsti nelle varie discipline. I coordinatori delle quinte sono in contatto stretto tra di loro per seguire una linea comune che adegui tutto il Consiglio di classe. Per contro, stiamo evitando di subissare i ragazzi di materiali in rete, quindi privi di un’adeguata spiegazione, per non lasciarci prendere dall’ansia da didattica a distanza. “Sicuramente ci troviamo in un momento storico molto particolare, dove le scuole devono seguire i propri studenti sulla Rete. Fortunatamente sul fronte virtuale la nostra scuola era già attrezzata, usufruivamo di applicazioni online come sostengo didattico già da prima dell’emergenza per il Covid-19. Questa quarantena sarà un’occasione per noi ragazzi per apprezzare meglio gli strumenti di cui disponiamo: il Registro Elettronico, i libri digitali e i CD audio. Siamo coscienti che si parla solo di un momento e stiamo cercando di sfruttarlo al massimo, anche se il contatto umano con i professori è un’altra storia.” Conclude Ludovica Mojoli studentessa della 4c Relazioni Internazionali ITE Stendhal-Baccelli Civitavecchia