Effetti covid-19, senza fondi dello Stato rischio default per il Pincio

Mari: "Ma non aumenteremo l'Irped". Il Comune sposta delle risorse. Per esempio i soldi per l’evento delle Frecce tricolori serviranno per coprire altri mancati introiti, stesso dicasi per la festa di Santa Fermina

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La Sgr con Fiumaretta, 12 milioni di euro in 5 anni, rischia di saltare a causa del blocco delle crociere, i 2 milioni dell’Autorità di Sistema Portuale non si vedono neanche col binocolo. In tutto questo mettici anche il coronavirus e capisci che il Comune di Civitavecchia si ritrova nel baratro. “Il bilancio “pre-covid” era già ingessato – conferma il presidente del consiglio comunale Emanuela Mari, intervenuta ieri durante la nostra diretta -. Ora lo status è chiaramente peggiorato. In questo momento storico però non possiamo aumentare le tasse dei cittadini. Non avrebbe senso, per tutto quello che stiamo vivendo. Per questo abbiamo deciso di lasciare l’Irpef allo 0,6%. Anche se sappiamo che ci sarà un minore gettito nelle nostre casse. Abbiamo fatto un emendamento che serve a spostare delle risorse”. Ad esempio i soldi per l’evento delle Frecce tricolori serviranno per coprire altri mancati introiti, stesso dicasi per la festa di Santa Fermina e i risparmi derivanti dalle mense della scuola. “Un totale di 800 mila euro – rivela la Mari – somme che serviranno per non aumentare le imposte”. Ma per il Pincio a questo punto c’è il pericolo default? “Non ci sono fondi in arrivo dalla Stato. Così non solo il nostro, ma tutti gli enti locali rischiano il default”, chiarisce la Mari.