Ecco il Governo giallorosso col Conte-bis. Marta Grande fra i registi dell’accordo

Una virata nazionale che potrebbe modificare anche le dinamiche locali sulle nomine negli enti pubblici

Marta Grande con Fico e Di Maio, foto LaPresse

Se a Palazzo del Pincio il rimpasto potrebbe concretizzarsi soltanto fra qualche mese, a Roma e nel contesto nazionale il ribaltone è praticamente realtà. Si va verso un Conte-bis, ma dal binomio gialloverde, cioè il Governo Movimento 5 stelle e Lega si passa alla colorazione giallorossa, con l’ingresso del Pd al posto del Carroccio. Un’intesa oramai fatta, e favorita soprattutto dall’ala sinistrorsa del gruppo pentastellato, quella che fa capo al presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico. Un’esponente di spicco di quell’area è proprio la civitavecchiese Marta Grande, parlamentare e presidente della Commissione Esteri. Per la Grande un ruolo centrale nella trattativa, ma probabilmente anche nella composizione del nuovo esecutivo, visto che non è affatto esclusa una sua promozione a Sottosegretario. Si vedrà nei prossimi giorni anche se lei non avrebbe chiesto nulla da questo punto di vista, ma vorrebbe più che altro un’autonomia maggiore (nei confronti del Movimento) ad incidere sul territorio. Una virata nazionale che potrebbe modificare anche le dinamiche locali sulle nomine negli enti pubblici. Ad esempio l’Autorità di Sistema Portuale, con le terne per le candidature a nuovo presidente attese per il mese di aprile. Con Movimento 5stelle e Pd alla guida del Paese l’attuale presidente di Molo Vespucci Francesco Maria Di Majo tornerebbe ad avere delle possibilità concrete di essere confermato, a meno che non venga accontentato con un altro incarico di spessore. Un accordo di Governo che allontana anche possibili nuove votazioni per la Regione Lazio. Insomma, la sintesi 5Stelle-dem cambia le carte in tavola della politica, a cascata anche nei territori.