Eccellenza, Civitavecchia corsara ad Aranova. Decide Cerroni

La Vecchia espugna le Muracciole con un vantaggio minimo ma, allo stesso, di una importanza che neanche si immagina

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La decide Cerroni sul finire del secondo tempo, dopo una gara che non aveva mai visto in sofferenza la compagine nerazzurra, anzi, che reduce dalla Coppa ha giocato altri novanta minuti di intensità e spessore. Tre punti basilari per il proseguo di stagione con al ritorno dalle festività il match casalingo con l’Unipomezia, poi si tireranno le somme di questo inizio d’annata. Per il momento è sesta e in semifinale di coppa. Caputo cambia poco e niente rispetto al mercoledì di coppa, fa il suo rientro Funari nel reparto difensivo mentre si siede in panchina Serpieri, non al meglio dopo mercoledì. Nunziata ancora tra i pali con davanti a lui Fatarella e Leone, sulle fasce il solito Converso con il rientrante Funari dall’altra parte. A centrocampo dirige le operazioni Bevilacqua che è affiancato da Gandolfi e Gravina, La Rosa tra le linee a innescare Ruggiero e Toscano. Sul fronte Aranova a sfidare la Vecchia gli ex Tiozzo e Laurato. Succede poco o nulla nei primi quarantacinque minuti, le squadre sono più impegnate a combattere il vento che sferza sulle Muracciole che altro. L’unica nota al minuto diciottesimo, una tegola in casa nerazzurra quando si infortuna Toscano, costretto ad uscire, al suo posto Cerroni. Italiano intorno al quindicesimo tenta la conclusione, ribattuta, sul fronte opposto Gandolfi viene anticipato in maniera fallosa in area con Lupoli che lascia correre. Questo il riassunto del primo tempo, uno zero a zero figlio del poco gioco e del tanto vento, anche se la Vecchia manovra costantemente, senza incidere, e l’Aranova tenta qualcosa a favore di vento, quasi nulla. Ripresa ancora a ritmi bassi con al sesto il primo tiro verso lo specchio, lo fa Funari sugli sviluppi di un corner con Jorio che para a terra. Il predominio in questo inizio ripresa è dell’Aranova, tanto gioco ma poche le conclusioni pericolose verso Nunziata. La Vecchia gestisce la gara nella seconda parte del secondo tempo e al quarantesimo corona la supremazia, sugli sviluppi di un corner è di Cerroni la staffilata che secca Jorio. Due minuti dopo serve un Jorio in auge per respingere il tiro di Ruggiero. Non c’è più tempo per altro, la Vecchia espugna le Muracciole con un vantaggio minimo ma, allo stesso, di una importanza che neanche si immagina.