E’ morto l’ex presidente Authority Francesco Nerli. Fu il “papà” della legge 84/94

Ha diretto anche l'Authority di Napoli ed è stato presidente di Assoporti. Aveva 72 anni. Il cordoglio della Cpc, dell'Autorità Portuale, di Assoporti e di Marietta e Pietro Tidei

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E’ morto Francesco Nerli, fu presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia negli anni ’90. Considerato da molti il padre della Legge di riforma dei porti la 84/94. Ha diretto anche l’Authority di Napoli ed è stato presidente di Assoporti. Aveva 72 anni. Il cordoglio della Compagnia Portuale. Nato a Rosignano Marittimo, nella provincia di Livorno, il 26 gennaio 1948, ha conseguito il diploma di perito industriale. È stato dirigente provinciale del movimento studentesco senese nel biennio 1968-1969 e ha ricoperto molte cariche all’interno del Partito Comunista Italiano e del sindacato CGIL: membro della Segreteria provinciale della Federazione giovanile comunisti italiani, segretario provinciale della Federazione impiegati operai metallurgici e della Federazione lavoratori metalmeccanici, segretario nazionale della Federazione italiana lavoratori legno edili e affini, membro del Direttivo nazionale della Confederazione generale italiana del lavoro-Confederazione italiana sindacati dei lavoratori-Unione italiana del lavoro, membro della Segreteria provinciale e segretario della Federazione provinciale del partito comunista (1983-1987), membro del Comitato direttivo regionale, membro della Direzione federale. Venne eletto per la circoscrizione di Siena-Arezzo-Grosseto alla Camera dei deputati nel 1987 e al Senato della Repubblica nel 1992. “Il nostro profondo cordoglio e le nostre condoglianze a tutta la sua famiglia. Francesco era un uomo che ha scritto pagine importanti nella storia della portualità nazionale, e nel nostro porto. Ha rappresentato per tutti noi un punto di riferimento ed una mente lucida su analisi e prospettive del settore del lavoro portuale. Caro Francesco riposa in pace e che la terra ti sia lieve”, è il pensiero della Compagnia Portuale. Il cordoglio anche dell’Autorità di Sistema Portuale. “L’Autorità Portuale di Civitavecchia piange il suo primo Presidente. Se ne è andato il senatore Francesco Nerli, primo Presidente della storia dell’Autorità Portuale, nata per effetto della Legge 84 del 1994. Grazie alle sue intuizioni, grazie ai rapporti consolidati negli anni è riuscito prima a portare a compimento la revisione del Piano Regolatore Portuale e poi a trovare un’enorme mole di finanziamenti che hanno portato alla radicale trasformazione dello scalo, a renderlo quello che è oggi, aperto a qualsiasi tipologia di traffico. Quello che era un piccolo porto di una realtà di provincia, grazie a Nerli è diventato il Porto di Roma, uno degli approdi di maggiore importanza a livello nazionale e nel Mediterraneo. Ma la sua opera è andata oltre quelle che sono state le intuizioni prima e le realizzazioni poi. La stessa crescita e il prestigio accumulato negli anni dall’Ente sono figli del suo lavoro, della sua tenacia e della serietà con la quale ha sempre affrontato i problemi. In questo momento, tutta l’Autorità Portuale di Civitavecchia si stringe attorno alla famiglia nel ricordo di un grande uomo. “Francesco Nerli è stato sicuramente – dichiara il Presidente Francesco Maria di Majo – l’artefice dello straordinario sviluppo che il porto ha avuto negli ultimi decenni e credo di interpretare il pensiero di tutta la comunità portuale locale e di chi ha lavorato a stretto contatto con lui nel proporre di intitolare a Francesco Nerli la sala Conferenze dell’Autorità Portuale”. Si unisce al cordoglio anche Assoporti. “Assoporti piange il suo past Presidente Francesco Nerli, uno degli autori della riforma portuale, oltre che Presidente delle Autorità Portuali di Civitavecchia e di Napoli. Francesco Nerli è stato un uomo di grandi passioni, un uomo di mare, attento alle istanze dei lavoratori con una visione legata allo sviluppo dei nostri porti. La sua generosità non è sempre stata ripagata da eguale moneta. Per oltre un decennio ha dovuto combattere per dimostrare la sua innocenza; per una persona dotata di un forte senso delle istituzioni, si è trattato di una enorme sofferenza, vissuta con grande dignità sino al riconoscimento pieno di innocenza”. “Ho appreso con grande tristezza la notizia della morte di Francesco Nerli, primo presidente dell’Autorità portuale locale. A Nerli, alle sue capacità e alla sua lungimiranza, si deve l’ammodernamento e lo sviluppo del porto di Civitavecchia avviato in vista del Giubileo del 2000. Ci lascia un grande professionista, un uomo perbene e capace che bene ha fatto non solo a Civitavecchia, ma in tutti i porti e le realtà associative  dove ha prestato servizio. La sua scomparsa rappresenta un grande dolore ed è una perdita per tutto il sistema portuale italiano. In queste ore così tristi, voglio esprimere la mia vicinanza alla famiglia. Sicura che l’esempio di Nerli sarà sempre un punto di riferimento”. Lo dichiara, in una nota, la consigliera regionale del Lazio Marietta Tidei (Italia Viva). “Una giornata triste per la perdita di un sincero amico e di un grande personaggio dalle indubbie capacità umane e professionali.” L’attuale Sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei ed ex primo cittadino di Civitavecchia, ha espresso le sue più sincere condoglianze a tutta la famiglia del primo Presidente dell’Autorità portuale Francesco Nerli. “È stato, senza ombra di dubbio, un grande Presidente perché soprattutto a lui si deve oggi la grande ascesa del Porto di Civitavecchia.  Fu proprio la mia giunta quando era alla guida della città portuale, che lo propose al Governo di allora, subito dopo alla riforma dei porti italiani, la nomina alla guida dell’Authority. Era il 1994 quando per appunto ricoprivo la carica di Sindaco di Civitavecchia quando, con il compianto presidente Nerli partecipammo per la prima volta al Sea Trade di Miami, E grazie a questa coraggiosa iniziativa e intuizione che si deve senza ombra di dubbio lo sviluppo del porto di Civitavecchia che si è trasformato nel corso degli anni da scalo per i traghetti diretti in Sardegna al primo porto crocieristico del Mediterraneo. La scelta di porre Nerli a capo dell’Autorità Portuale grazie alla collaborazione che nacque ha sicuramente portato a raggiungere già in breve tempo grandissimi risultati in termini di sviluppo dello scalo Vespucci e questo anche grazie ai cospicui finanziamenti arrivati all’epoca a Civitavecchia. A Nerli mi legava anche un profondo rapporto di stima, oltre che di amicizia e una comune militanza politica nell’allora partito Comunista.  Voglio sperare ora, rivolgendo il mio personale invito all’attuale giunta municipale di Civitavecchia e in particolare al Sindaco Ernesto Tedesco di voler dar seguito alle parole di cordoglio espresse unanimemente in città per la scomparsa di Nerli con un atto formale, come l’intitolazione di una strada, una piazza o anche un sito importante all’interno di Molo Vespucci. Ritengo sia questo un gesto doveroso per ricordare la figura di un uomo che tanto si è speso per la crescita e lo sviluppo non solo della Porto, ma dell’intera città e non posso che essere onorato oggi per essere stato al fianco di Nerli di aver potuto contribuire con il mio impegno politico e amministrativo al suo forse ineguagliabile comportamento di presidente dell’Authority”.