Draghi ok per Rousseau, Cozzolino e Lucernoni restano “duri e puri” e votano no al nuovo Governo

A Civitavecchia gli esponenti di spicco infatti hanno votato no, parliamo dell'ex sindaco Antonio Cozzolino e della candidata sindaco alle comunali del 2019 e attuale capogruppo del M5stelle all'opposizione Daniela Lucernoni

Un voto che ha spostato definitivamente l’asticella del Movimento 5 stelle, che con la scelta di sostenere il Governo Draghi ha deciso di virare forse per sempre verso una strada diversa da quella passata. Ma non l’ha presa male soltanto Alessandro Di Battista. A Civitavecchia gli esponenti di spicco infatti hanno votato no, parliamo dell’ex sindaco Antonio Cozzolino e della candidata sindaco alle comunali del 2019 e attuale capogruppo del M5stelle all’opposizione Daniela Lucernoni. “Per governare ci siamo fatti andare bene prima la Lega e poi il Pd – afferma l’ex primo cittadino – ma Draghi rappresenta quanto di più lontano dalle nostre posizioni. Chi spera di poter controllare questo governo “da dentro” si illude. Saremo condannati a percentuali infime. Ma questa è solo la mia personale opinione”. “Oggi mi trovo in minoranza – dichiara la Lucernoni – ed è dura mettere da parte le proprie convinzioni. Ma continuerà il mio percorso nel Movimento, ho un mandato dato da oltre 5000 cittadini che mi hanno reso probabilmente l’unica donna che ha rischiato di diventare sindaco di Civitavecchia”. Ancora più tranciante l’opinione di un ex attivista, fra i fondatori del Movimento a Civitavecchia, Andrea Palmieri. “La base del Movimento, incosciente e ignorante del passato, del presente e di ciò che sarà il futuro ha decretato con un “si”, l’alleanza con Forza Italia. Sono dei violentatori di ideali”.