Dpcm e limitazioni, i commercianti e l’incubo lockdown

In molti lamentano i mancati incassi ma il vero incubo sarebbe chiudere a Natale

L’ultimo Dpcm indica nuove disposizioni in tema di rispetto delle regole. Fra i più attenzionati i commercianti che vedono il loro futuro sempre più incerto. Il temutissimo lockdown per ora ma non c’è ma è uno spauracchio che ancora aleggia sopra le teste dei piccoli imprenditori locali. “Qualora dovesse arrivare un nuovo stop sarebbe la fine – afferma un commerciante di food&beverage del centro – stiamo cercando di tenere duro, anche se gli incasso sono crollati. E in queste ultime settimane, a causa della crescita dei contagi, la gente è tornata ad avere paura. Così esce molto meno di prima”. “Non possiamo continuare a lavorare in questo modo – dice un altro titorale di un pub – c’è chi già ha chiuso, chi ci sta pensando. Gli incassi che mancano chi ce li rimborsa?”. Ma c’è anche chi la vede diversamente, forse anche in preda alla disperazione.” È meglio un lockdown adesso, se andiamo avanti così ci chiuderanno a natale. Quello si che sarebbe la morte definitiva del commercio”.