Domani assemblea di Csp, De Leva darà tutta la colpa a Cozzolino?

In parte lo ha già fatto a mezzo stampa, riferendosi per esempio agli step per l'avvio (ne sono stati fatti due, lui ne aveva proposti sei). Dopodichè la palla passerà di nuovo al Pincio. Le ipotesi per il futuro

C’è attesa per domani, giorno dell’assemblea di Csp, la Civitavecchia Servizi Publici, nella quale ci sarà la relazione dell’amministratore delegato Francesco De Leva in risposta alle sollecitazioni del sindaco Ernesto Tedesco. C’è da giustificare un passivo rilevante dell’azienda, spiegato però anche e soprattutto dall’avvio della raccolta differenziata che tante polemiche ha scatenato e sta scatenando. De Leva dovrebbe scaricare molte (o tutte) le responsabilità sulla precedente amministrazione 5 stelle. Del resto, in parte lo ha già fatto a mezzo stampa, riferendosi per esempio agli step per l’avvio (ne sono stati fatti due, lui ne aveva proposti sei). Dopodichè la palla passerà di nuovo al Pincio, ma per farne cosa? L’intenzione politica sarebbe chiara: sbarazzarsi dell’attuale Cda e nominarne uno nuovo, di fiducia. Ma i contratti in essere dei tre vertici della società e lo spauracchio concreto del contenzioso frenano certe pulsioni. De Leva&company non vogliono dimettersi, per andare via chiederebbero una sostanziosa buonuscita, che il Comune non vuole dare. E allora non è da escludere che si vada avanti navigando a vista, con l’esigenza però di partorire un piano industriale nuovo e convincente, in grado di rimettere in moto la partecipata. La quale, è bene ricordarlo, a prescindere dalle dinamiche legate al porta a porta, un servizio sicuramente migliorabile, è e sarà sempre zavorrata da un numero esorbitante di dipendenti.