Di Majo vuole “sposarsi” ancora con Molo Vespucci: “Per il porto ho dato l’anima”

Nonostante la recentissima presa di posizione del Pd locale, il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale Francesco Maria Di Majo, ha ripresentato la candidatura per la nomina a Molo Vespucci. E lo ha fatto indicando solo e soltanto Civitavecchia

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Nonostante la recentissima presa di posizione del Pd locale, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Francesco Maria Di Majo, ha ripresentato la candidatura per la nomina a Molo Vespucci. E lo ha fatto indicando solo e soltanto Civitavecchia. “Qui ho iniziato un lavoro importante e voglio proseguire il percorso di sviluppo del Porto, portando a termine alcuni obiettivi. Modificare gli equilibri, in questa fase così delicata, potrebbe essere un grave errore. Lo scalo di Civitavecchia è una realtà molto complessa, che necessità di esperienza per essere governata al meglio. E poi ho dato l’anima per questo scalo nei quattro anni in cui sono stato presidente”. “Fn dal primo giorno dal mio insediamento ho dovuto lavorare in un contesto in cui avevo quasi tutti contro. Forse sono un personaggio scomodo, magari perché ho spezzato certi equilibri e ho puntato molto sulla trasparenza”. Di Majo guarda avanti, senza fare troppo caso al vento della politica. “Ci sono tanti progetti da definire e mettere a punto. Penso alla Darsena traghetti, sette milioni di euro di costo, e il sostegno dei fondi europei. E poi l’ultimo miglio ferroviario, con l’aggiudicazione della gara in arrivo, la Darsena grandi masse e alcuni progetti che metteremo in piedi con Enel, con l’obiettivo di puntare sulla logistica. La prossima stagione sarà fondamentale per le opportunità da cogliere attraverso il Recovery Fund. Senza dimenticare il Marina Yachting, in grado di generare quell’interazione che è sempre mancata ed andare ad annullare un gap storico”.