D’Anto passa l’esame dei “click” e punta la Regione Lazio

Ma secondo qualcuno la sua candidatura sarebbe "illegittima". é il caso dell'ex delegato al programma elettorale dell'amministrazione Cozzolino Andrea Palmieri, il quale cita l'articolo 18 dello statuto

“Oggi ho ricevuto la conferma della mia candidatura alle prossime elezioni della Regione Lazio che si terranno il 12 e 13 febbraio. E’ per me un onere ed un onore intraprendere questo percorso che spero mi porterà a rappresentare le molteplici istanze del nostro territorio a livello regionale. Per vincere questa nuova sfida avrò bisogno dell’aiuto di tutti voi e spero di poter contare sul vostro supporto. Grazie ancora al Movimento 5 Stelle per questa opportunità e spero di poter ricambiare questa fiducia al meglio”. Lo dichiara il consigliere comunale Enzo D’Antò, che passa l'”esame” della consultazione degli iscritti. Sarà candidato alle regionali. Ma secondo qualcuno la sua candidatura sarebbe “illegittima”. é il caso dell’ex delegato al programma elettorale dell’amministrazione Cozzolino Andrea Palmieri: “Cito gli articoli dello statuto, il 5, sui requisiti ma soprattutto il 18, che a mio avviso è stato violato, dove si parla di sanzioni disciplinari per “promozione, organizzazione o partecipazione a cordate, correnti, gruppi riservati di Iscritti e comunque ogni altra iniziativa che abbia la finalità di affrontare la vita interna dell’Associazione e passaggi decisionali sulla base di orientamenti preventivamente organizzati o appartenenze predeterminate a cordate, correnti o gruppi”, e poi ancora, “compimento di atti diretti ad alterare il regolare svolgimento delle procedure per la selezione dei candidati; atti, comportamenti, iniziative che, anziché favorire la più ampia partecipazione degli Iscritti e l’adesione di nuovi Iscritti alla vita dell’Associazione, siano diretti a frapporre ostacoli immotivati o chiusure ingiustificate”. L’ex delegato contesta il sostegno “bulgaro” del gruppo consigliare e degli attivisti, che sui social hanno caldeggiato la candidatura di D’Antò.