D’Amico: “Dov’è il famoso piano di risanamento di Csp?”

Se lo chiede il consigliere comunale del Carroccio, anche se il piano risulterebbe consegnato al Pincio già da diversi giorni

“Questa mattina, con la fine del lockdown, si apre una fase fondamentale, sì per l’Italia ma anche per Civitavecchia. Probabilmente è il maggio più duro dal dopoguerra. Un porto devastato, imprese e commercio locale in crisi profonda, il numero di cassintegrati e di aiuti erogati dai servizi sociali che ormai non si contano più. Non so se abbiano tutti questa consapevolezza. Ma è arrivato il momento di averla. Da domani non ci sono alibi per non procedere spediti. Seppur questa emergenza sanitaria abbia allungato i tempi per portare il bilancio in Consiglio Comunale, non possiamo esimerci dal concludere in breve tempo l’approvazione dell’atto fondamentale di ogni Amministrazione. La Città chiede risposte, in attesa, soprattutto, di ricevere gli aiuti necessari dal Governo (se ce ne saranno), perchè nessun Comune d’Italia è in grado di affrontare una crisi del genere con le proprie forze. Un bilancio complesso, continuamente appesantito ed influenzato in primis dalla partecipata comunale; dall’epoca di Etruria Servizi, passando per HCS, finendo con l’attuale CSP. Diciamocelo pure, non si scandalizzerà nessuno: è la nostra “piccola” Alitalia. Un gioiello purtroppo sgangherato sotto il punto di vista gestionale che, parafrasando un famoso detto, ha cambiato il pelo ma non il vizio. E tra questi due pilastri, il Comune (socio unico) da una parte, ed il management dall’altra, ci sono i dipendenti con un “posto fisso precario” ed i cittadini, che vedono crescere esponenzialmete i tributi da pagare a fronte di servizi talvolta discutibili. Siamo all’ennesimo epilogo? Non ne ho idea. Dove sta il famoso piano di risanamento, il famoso piano industriale promesso? E’ stato presentato? Quando si discute? Si vuole decidere di decidere o si vuole decidere di non decidere? Ritengo che meno di un anno fa, ogni candidato che riveste oggi un ruolo in questa Amministrazione Comunale, abbia fatto una scelta di cuore e responsabilità decidendo di mettersi in gioco. Con tutte le variabili del caso, per carità. Una coalizione allargata dovrebbe (deve) avere maggior ricchezza di idee, maggiori punti di vista da confrontare e su cui trovare una sintesi, che può essere unanime o a maggioranza. Senza che nessuno, irresponsabilmente, se ne vada portandosi via il pallone. Da domani è questo ciò che mi aspetto. E non credo che pseudo problemi personali, rancori e nervosismi di qualcuno, possano tramutarsi in problemi politici. Sono cose su due piani diametralmente opposti. Se problemi, piccoli o grandi ci sono, devono essere affrontati parallelamente ma secondariamente a quella che è una crisi mondiale sanitaria, economica e sociale. I cittadini tutti chiedono responsabilità, vicinanza e aiuto. E questa Amministrazione sta facendo un lavoro enorme, adoperandosi al massimo delle proprie possibilità. Ora è però indispensabile un cambio di passo che archivi il periodo emergenziale e rilanci l’azione di governance per il quadriennio mancante. Abbiamo la fortuna, soprattutto in questo momento storico, di avere un Sindaco apprezzato dai cittadini, che si è speso senza tregua andando anche oltre le sue strette competenze. Dobbiamo farne tutti tesoro. E nel caso lo ritenga utile, saremmo senz’altro tutti dalla sua parte ed anzi aprezzeremmo una sua spinta volta a cementare ancor di più questa coalizione, magari anche con l’apporto dei vertici provinciali di questa coalizione con esperienze, capacità e competenze sicuramente utili alla nostra causa. Oggi è già domani”, lo dichiara Alessandro D’Amico, consigliere comunale della Lega.