Da domani stop alle cremazioni e all’Altair a via Braccianese Claudia

A questo punto le opzioni sono tre: o si modifica il provvedimento (come vorrebbe l'Altair) dando così più flessibilità alla stessa società di Domodossola, o arriva in tempo la sentenza del Tar (la ditta infatti ha fatto ricorso) oppure il Pincio torna ad appropriarsi dell'impianto crematorio, anche se pure in questa circostanza l'ennesimo contenzioso potrebbe rimescolare le carte

Venerdì scorso attraverso comunicazione via Pec la ditta che gestisce il servizio delle cremazioni al cimitero di via Braccianese Claudia ha comunicato il raggiungimento (con le prenotazioni) del limite di cremazioni annue che comporterà come ultimo giorno di cremazione proprio quello di oggi. Da domani dunque tutto fermo, e limite di 2080 salme da rispettare secondo le prescrizioni imposte dalla passata amministrazione, quella 5 stelle che imponeva anche altre disposizioni relative all’impatto ambientale. Di recente l’Altair ha incontrato il Comune per esporre la situazione. Nell’attuale amministrazione di centrodestra però c’è chi la pensa addirittura in modo più stringente rispetto alla Giunta Cozzolino, visto che il vice sindaco Massimiliano Grasso e l’assessore Alessandra Riccetti, all’epoca consiglieri di minoranza, spingevano per una gestione “in house” della struttura, di fatto togliendo di mezzo il gestore attuale. A questo punto le opzioni sono tre: o si modifica il provvedimento (come vorrebbe l’Altair) dando così più flessibilità alla stessa società di Domodossola, o arriva in tempo la sentenza del Tar (la ditta infatti ha fatto ricorso) oppure il Pincio torna ad appropriarsi dell’impianto crematorio, anche se pure in questa circostanza l’ennesimo contenzioso potrebbe rimescolare le carte.