Terme di Caracalla. A spasso nel tempo con la realtà virtuale

La realtà virtuale permetterà di vedere le terme come erano nel 216 d.C. Grazie ad un apposito visore verranno riprodotti i luoghi dove si trova il visitatore con una prospettiva immersiva, coprendo cioè tutto lo spazio visivo. Un viaggio in un altro mondo difficile da spiegare, ma unico e sensazionale da vivere.

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La bellezza di Roma è indiscutibile. Ogni anno milioni di turisti si recano nella città eterna per ammirare le bellezze dei 25.000 punti di interesse ambientale e archeologico che ancora oggi resistono ai segni del tempo, testimonianze di cultura e magnificenza di ciò che Roma ha rappresentato. Ovunque girando si possono scorgere rovine che con la mente ci fanno viaggiare nel passato, pensando ed immaginando come quei magici posti potessero essere realmente 2000 anni fa. Oggi, grazie alla straordinaria potenza della tecnologia, tutto questo è possibile. Viaggi nel tempo di straordinaria grandezza ed impatto emotivo permettono infatti di rivivere uno dei luoghi più belli ed affascinanti del mondo in tutto il loro splendore. Parliamo delle Terme di Caracalla, il primo grande sito archeologico italiano interamente fruibile in 3d grazie alla realtà virtuale.

Dentro la storia. La realtà virtuale permetterà di vedere le terme come erano nel 216 d.C., al momento della loro inaugurazione. Il progetto, promosso dalla Soprintendenza Speciale di Roma e da CoopCulture, offre ai visitatori la possibilità di leggere e interpretare le grandiose vestigia delle Terme degli imperatori della dinastia dei Severi, in un continuo confronto tra realtà fisica e quella virtuale, tra presente e passato. La tecnologia si basa su un visore, all’interno del quale è inserito uno smartphone con uno specifico software. Con semplici comandi gestiti da un solo pulsante l’apparecchio, dotato di georeferenziazione, riprodurrà i luoghi dove si trova il visitatore con una prospettiva immersiva, coprendo cioè tutto lo spazio visivo. Per chi non ha mai provato la realtà virtuale la sensazione è quella di essere trasportati in un universo reale in cui le regole di tempo e spazio sono totalmente differenti rispetto al conosciuto. Insomma, un viaggio in un altro mondo difficile da spiegare, ma unico e sensazionale da vivere.

 

La visita. Articolata in dieci tappe, di cui sei con la realtà virtuale, si fonda su ricostruzioni filologiche delle Terme basate sugli studi degli ultimi trenta anni e curate per la parte scientifica da Marina Piranomonte, direttore del monumento. Il progetto, a cui ha collaborato per l’ideazione tecnologica Francesco Antinucci del Consiglio Nazionale delle Ricerche, è stato coordinato da Francesco Cochetti di CoopCulture. All’interno delle ricostruzioni digitali sono state inserite le immagini reali di alcune statue e decorazioni dell’impianto termale che oggi fanno bella mostra di sé in vari luoghi, tra cui il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la Reggia di Caserta, che hanno collaborato al progetto, e Piazza Farnese.  I visori saranno disponibili all’ingresso delle Terme nel normale orario di apertura del monumento. La prenotazione è vivamente consigliata.