Csp, Pd: “Chi la controlla nel periodo elettorale?”

"A seguito di una segnalazione, il gruppo del Partito Democratico vuole meglio definire i contorni di una vicenda che, qualora vedesse confermate alcune congetture, potrebbe rappresentare un segnale preoccupante in chiave elettorale"

Si trasmette il comunicato stampa su Csp a firma del gruppo consigliare del Pd. “A seguito di una segnalazione, il gruppo del Partito Democratico vuole meglio definire i contorni di una vicenda che, qualora vedesse confermate alcune congetture, potrebbe rappresentare un segnale preoccupante in chiave elettorale. Il fatto è questo: in data 21 maggio ultimo scorso, il Dirigente dell’Ufficio Trasporti del comune chiede a Civitavecchia Servizi Pubblici una richiesta chiarimenti circa una comunicazione fatta all’Ufficio Trasporti da un titolare di licenza NCC. Questa persona fa presente al comune che avrebbe stipulato un contratto di affitto, con una società spagnola, per l’utilizzo di una seconda autorimessa sita a Civitavecchia in via Sofia De Filippi Mariani. Come è noto, una rimessa sul territorio per chi possiede una licenza NCC di un comune diverso e che magari è fuori regione Lazio, rappresenta un valore inestimabile perché consente un carico di clientela pressoché continuo. Ebbene, non sfugge all’ufficio Trasporti che l’unica possibile rimessa in via Sofia De Filippi Mariani non può essere altro che l’Area Feltrinelli e, coincidenza bizzarra, quest’area comunale adibita a parcheggio pubblico è concessa in gestione proprio a CSP. Tuttavia, nonostante la richiesta di delucidazioni urgenti sulle modalità di assegnazione di un eventuale titolo su un bene pubblico senza che questo venga attribuito con l’adeguata pubblicizzazione, nessuna risposta è pervenuta dall’Amministratore De Leva né dai suoi più stetti collaboratori. E ci sarebbe anche da chiarire chi c’è dietro la società di Civitavecchia, affiliata alla società spagnola di cui sopra, che vanta un contratto di noleggio per servizio di autorimessa che vale oro zecchino. In cuor nostro siamo certi che CSP, proprio in questo delicato periodo elettorale, non possa essere divenuto un centro di potere nel quale, attraverso le clientele, si baratti un favoritismo in cambio di un ritorno in termini di voti, sia perché abbiamo stima di De Leva e sia perché ciò comporterebbe un reato penale. Sarebbe però opportuno fare chiarezza in tempi celeri sulla richiesta fatta dal Dirigente dell’Ufficio Trasporti e richiamare tutti i dirigenti di CSP ad una certosina osservanza delle regole evitando ogni disattenzione che potrebbe dare adito a supposizioni che potrebbero contribuire ad avvelenare il clima elettorale”.