Csp, ora o mai più: mercoledì assemblea dei soci. Domani scade il termine per il finanziamento

E' una settimana intensa quella che riguarda la partecipata del Comune. Barbieri: "Salviamo la società". La Fiadel si fa sentire: "Chiediamo incontro urgente"

Mercoledì l’assemblea dei soci, domani scade il termine per ottenere il finanziamento con la banca. E’ una settimana intensa quella che riguarda Csp, la partecipata del Comune. Una bomba che rischia di esplodere, dopo lo strappo con Fratelli d’Italia e l’uscita di scena dell’ex assessore del settore Massimiliano Grasso. Mercoledì nell’assemblea, dopo il sindaco Ernesto Tedesco dovrà dare gli indirizzi politici alla governance dell’azienda, sarà presente anche il neo assessore Daniele Barbieri. L’avvocato, dalle colonne de Il Messaggero, ha assicurato massimo impegno: “L’obiettivo deve essere uno solo, salvare la società”. Ma intanto domano scade il termine per avere l’ok da un istituto di credito per il mutuo da 2 milioni di euro. Conditio sine qua non, ad ottenere la ripatrimonializzazione completa della società, per un valore che supera i 5 milioni di euro. I sindacati si fanno sentire, in primis la Fidel. “Visti gli ultimi sviluppi e la nomina dell’avvocato Daniele Barbieri come neo assessore alle partecipate ,chiediamo un incontro urgente con quest’ultimo per confrontarci ed avere delucidazioni sul futuro di circa 400 lavoratori. Visto anche che a breve scadrà il termine per trovare i finanziamenti da parte delle banche e vista l’indifferibile necessità di intervento da parte del socio unico, ovvero il comune, che deve obbligatoriamente ricapitalizzare la propria società partecipata per scongiurarne la liquidazione e lo scioglimento, con conseguenze catastrofiche per i lavoratori e per i servizi pubblici locali. Per queste ragioni riteniamo urgente una riunione per chiarire le strategie e le reali intenzioni della Amministrazione comunale sul futuro di Csp e dei servizi pubblici locali. Chiediamo che a questo incontro sia presente, oltre a sindaco ed assessore competente, anche la dirigenza societaria. L’incontro sarà l’occasione sede per chiarire  se si vuole ancora che i servizi restino pubblici, o come già previsto per alcuni di essi, si vada verso una privatizzazione, paventando anche un pericoloso fallimento per la società partecipata, che avrebbe rovinose conseguenze, oltre che per i lavoratori e gli utenti, anche per i creditori, in larga parte aziende del territorio già colpite dalla crisi”.