Csp, Grasso: “Sindacati bugiardi. Nessuna decisione è stata ancora presa”

"Non è stata anticipata alcuna intenzione dell'A.C., né tanto meno quella di mettere in liquidazione Csp, con l'intento di privatizzare rami di azienda e rifinanziarne altri"

“E’ incredibile come i segretari confederali di 3 sigle sindacali possano firmare comunicati stampa contenenti affermazioni del tutto inventate, senza neppure sentire il bisogno di chiedere una conferma o riscontro formale a chi vengono attribuite dichiarazioni o convocazioni di riunioni inesistenti. Tale comportamento è scorretto e rientra evidentemente in una logica finalizzata ad addebitare a questa Amministrazione Comunale responsabilità che sono di altri e decisioni che non sono ancora state né discusse né tantomeno prese. Il sottoscritto non ha convocato alcuna riunione con i dipendenti di Csp. Mi è stato chiesto da alcuni dipendenti – non sono i primi che incontro, né saranno gli ultimi, essendo quotidianamente a disposizione per rispondere a legittimi dubbi e interrogativi sul loro futuro lavorativo – di incontrarli per chiarire diversi dubbi in relazione a quanto si legge sulla stampa e alle stesse recenti dichiarazioni delle OO.SS. Non è stata anticipata alcuna intenzione dell’A.C., né tanto meno quella di mettere in liquidazione Csp, con l’intento di privatizzare rami di azienda e rifinanziarne altri. Alla domanda su cosa potrebbe accadere, sono stati illustrati gli scenari possibili, che vanno dalla chiusura dell’esercizio 2019 in equilibrio economico-finanziario fino alla possibilità che l’azienda chiuda con una perdita tale da doverla mettere in liquidazione.
Ma allo stato, come già dichiarato in altre sedi, non è possibile fare alcuna valutazione in assenza – ad esempio – di una esatta quantificazione degli effettivi risparmi derivanti dal minore conferimento in discarica, o dalla legittimità dei titoli per l’inserimento in bilancio di alcune sopravvenienze attive. Quindi i passaggi formali in tutte le sedi (Consiglio Comunale, assemblea dei soci, tavolo di confronto con le OO.SS.) saranno fatti quando sarà chiara la effettiva situazione economico finanziaria dell’azienda, determinata soprattutto dalla partenza a dir poco affrettata del secondo step del porta a porta, come del resto riconosciuto più volte dallo stesso organo amministrativo di CSP.
Nel frattempo, il socio-Comune ha pagato e sta liquidando le fatture della società addirittura anticipando la normale tempistica dei pagamenti, a meno di 30 giorni dalla data delle fatture. Le organizzazioni sindacali sono state convocate nei giorni scorsi – e proprio Cgil Cisl e Uil non si sono presentati evitando il confronto con gli altri sindacati e continuando, nonostante la gravità della situazione, l’invito del Sindaco ed in violazione dell’accordo del 19/5/2017 sulla commissione paritetica unitaria che avrebbe dovuto monitorare l’andamento dell’azienda, a tenere il punto su tavoli separati – e a breve l’Amministrazione convocherà tutti i lavoratori per illustrare direttamente come stanno effettivamente le cose”, lo dichiara il vice sindaco e assessore alle partecipate Massimiliano Grasso.