Csp, Fratelli d’Italia e La Svolta: “Morbidelli chiarisca la sua posizione di privilegiata”

"Morbidelli proprio per il suo status di Consigliere Comunale, rappresenta al stesso tempo il Socio unico ovvero il Comune. Posizione questa che nei fatti  la colloca in una posizione di privilegio rispetto a tutti gli altri dipendenti" spiegano Palombo, Frascarelli e Attig

Chiarimenti in merito alla posizione all’interno di Csp della consigliera Roberta Morbidelli. E’ quanto chiedono i consiglieri Vincenzo Palombo, Giancarlo Frascarelli e Fabiana Attig.

“La consigliera Roberta Morbidelli – si legge nel comunicato di Fratelli d’Italia e La Svolta – è ancora nell’occhio del ciclone, dopo l’ordine di servizio con cui è stata posta a supporto del Cda di Civitavecchia Servizi Pubblici, di cui è dipendente. Sottolineando che la Morbidelli proprio per il suo status di Consigliere Comunale, rappresenta al stesso tempo il Socio unico ovvero il Comune. Posizione questa che nei fatti  la colloca in una posizione di privilegio rispetto a tutti gli altri dipendenti. Sono gli stessi ex colleghi di Fratelli d’Italia Vincenzo Palombo e Giancarlo Frascarelli, insieme al capogruppo della Svolta Fabiana Attig, ad aver presentato l’8 luglio scorso richiesta di accesso rivolta sia al Comune che a Csp.
I tre hanno chiesto, in particolare, copia della richiesta di autorizzazione presentata dalla consigliera-dipendente Morbidelli per poter svolgere l’attività di amministratrice unica e socia di società privata, di proprietà del marito – Soc Di Gesù Trasporti Srl-  cosi come previsto dal Dlgs 165/2001 art. 53, operante in settori in cui opera la stessa Csp e copia dell’eventuale autorizzazione rilasciata annualmente dal datore di lavoro, per gli anni dal 2017 al 2021. A quanto pare, a seguito di ripetuti accessi effettuati sul sito internet aziendale “contrariamente a quanto disposto dalla Legge – spiegano – non risulta alcuna autorizzazione rilasciata dal datore di lavoro alla signora Roberta Morbidelli”.  Per questo i consiglieri chiedono anche copia dell’eventuale sanzione disciplinare definita da Csp nei confronti della dipendente e degli eventuali provvedimenti assunti dal Pincio “per denunciare, alla competente autorità – hanno aggiunto – questa irregolarità”. Ad oltre dieci giorni dalla richiesta, rimasta inevasa, i tre consiglieri hanno quindi inviato un sollecito, diffidando i segretario generale e presidente di Cda di Csp, e aggiungendo anche la richiesta della copia della domanda di iscrizione nell’albo dei fornitori di Csp della ditta di cui la stessa Morbidelli è amministratrice, con specifico riferimento alla dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. Un possibile conflitto di interessi? Un mancato intervento da parte di Csp e dell’amministrazione comunale? Questo vogliono chiarire i consiglieri Palombo, Frascarelli ed Attig”.