Csp e l’attesa per la svolta: fra piani in freezer e sondaggi improbabili

Prima il piacere quindi, vale a dire le ferie, poi il dovere. Niente di più sbagliato, se è vero che la partecipata così come è ridotta, è una barca che perde acqua da tutte le parti

213

Il tempo dei rinvii è finito, per il futuro di Civitavecchia Servizi Pubblici è necessario intervenire ora. Qualcuno pensa che, con agosto alle porte, sarà il caso di aspettare settembre prima di prendere delle direzioni concrete. Prima il piacere quindi, vale a dire le ferie, poi il dovere. Niente di più sbagliato, se è vero che la partecipata così come è ridotta, è una barca che perde acqua da tutte le parti. A marzo 2020, dati forniti dal vice sindaco Massimiliano Grasso, che ha la delega della municipalizzata, la società è già sotto di 900 mila euro. Questo significa che l’azienda perde soldi pubblici settimana dopo settimana. Si rimane in attesa dei piani di ristrutturazione e di rimodulazione della raccolta porta a porta, in questi giorni entrambi i documenti potrebbero essere spediti al Pincio. Intanto il popolo civitavecchiese dei social in buona parte ha criticato l’iniziativa del sondaggio per chiedere ai cittadini un’opinione sulla modifica del calendario di raccolta rifiuti. Un’idea effettivamente arrivata fuori tempo massimo e troppo approssimativa, che, trattandosi di Facebook, taglia fuori anche una cospicua fetta di utenti i quali non maneggiano il web.