Corte dei conti all’Autorità Portuale di Civitavecchia: “Danno erariale da 1,5 milioni di euro”

Il provvedimento è del 10 ottobre scorso, i destinatari della notifica ora hanno a disposizione sessanta giorni per le proprie deduzioni in merito ai profili di responsabilità che vengono evidenziati

Un danno erariale da 1,5 milioni di euro. E’ quello che ha definito la Corte dei conti in riferimento alla gestione di undici tra presidenti, segretari generali e membri del Comitato di Gestione (o dell’ex Comitato Portuale) in carica dal 2017 a oggi. Il provvedimento è del 10 ottobre scorso, i destinatari della notifica ora hanno a disposizione sessanta giorni per le proprie deduzioni in merito ai profili di responsabilità che vengono evidenziati. Riflettori puntati sugli assegni ad personam a dirigenti, funzionari e impiegati, in aggiunta alla retribuzione prevista dal contratto, a 16 dipendenti dell’ente a partire dal 2007. Sec. Il milione e mezzo di euro di risarcimento chiesto dalla Corte è diviso in 1 milione e 43 mila euro a carico dell’ex presidente Pasqualino Monti, 55mila euro ciascuno per l’ex presidente Francesco Maria di Majo, per la ex segretaria generale Roberta Macii e gli ex membri del Comitato di gestione Francesco Fortunato, Matteo Africano e Vincenzo Leone, 13 mila euro per l’attuale presidente Pino Musolino, per il segretario generale Paolo Risso e il membro del Comitato di gestione, Emiliano Scotti; infine, poco più di 68 mila euro ciascuno per i membri del Comitato di gestione Roberto Fiorelli e Giuseppe Lotto. Monti ha rilasciato delle dichiarazioni al magazine “shippingitaly.it”, definendo “un errore atroce” la ricostruzione della Procura.