Coronavirus, 5 civitavecchiesi cacciati da una crociera e spediti a Milano

"Siamo stati scortati all'aeroporto di Martinica dalla polizia e all'interno era pieno di forze dell'ordine"

Alla fine sono stati divisi in due gruppi, chi è stato imbarcato per Francoforte, chi invece per Milano. E’ la storia assurda che ha coinvolto anche cinque ragazzi di Civitavecchia, in vacanza da una nave su una nave da crociera ai Caraibi, la Msc Preziosa, è fatti scendere con la forza perchè di nazionalità italiana (insieme ad altri connazionali). Motivo? Il pericolo del contagio da coronavirus, anche se gli stessi ragazzi erano già in viaggio sulla medesima nave da una settimana. Succede anche questo, in una fase da psicosi acuta, che adesso condiziona pesantemente non solo il nostro Paese, ma anche gli italiani all’estero. “Siamo stati scortati all’aeroporto di Martinica dalla polizia e all’interno era pieno di forze dell’ordine (ho contato 50 poliziotti e noi siamo 23 persone) e ci hanno messo in un’area dell’aeroporto separata dagli altri”, scrive uno di loro su Facebook, Daniele Ceccarelli. “Ci stanno mettendo su voli differenti: chi a Milano e chi a Francoforte. Stiamo però tutti bene”. Alla fine, una volta sbarcati a Milano, dulcis in fundo, tutti gli italiani si sono ritrovati senza bagagli. Ecco la lettera che Msc ha consegnato ai passeggeri italiani per farli sbarcare.

La lettera di Msc