Consiglio comunale su “concorsopoli”: cade il velo su anomalie e “idonei insufficienti”

"Il presidente della Commissione Andrea Mori? Gli ho scritto martedì scorso, ma non ha ancora risposto", ha detto il sindaco Pasquini

Si è svolto questo pomeriggio il consiglio comunale di Allumiere che all’ordine del giorno, al punto numero 3, aveva in programma di parlare dell’oramai arcinoto “concorsone”. Fari puntati sul sindaco Antonio Pasquini, duramente attaccato dalla minoranza. Il primo cittadino ha ribadito di non volersi dimettere, prendendo nettamente le distanze dalla commissione d’esame del concorso targato estate 2020. “Il presidente della Commissione Andrea Mori? Gli ho scritto martedì scorso, ma non ha ancora risposto”. Il Comune attende il parere pro veritate dell’avvocato Stefano Trippanera, sull’iter procedurale, poi manderà tutto alla Funzione pubblica, per capire come procedere. Annullamento in autotutela del concorso? E’ un’ipotesi sul tavolo, anche se la strada resta ricca di insidie a causa degli scontati contenziosi che dovrebbe fronteggiare l’ente. Durante il dibattito è caduto il velo sull’opinione del concorsone, anche del sindaco. Si è parlato chiaramente di “anomalie” e di candidati che “sono risultati idonei alla preselezione con il punteggio di 21 su 45”. Vale a dire con una chiara insufficienza rispetto al criterio stabilito prima sul bando di gara e poi sul verbale firmato dalla stessa commissione.