Consiglio comunale: pochi lampi, fiori alle quote rosa e polemiche sterili

In un'aula Pucci gremita, l'afa l'ha fatta da padrone, tanto che in una mezzora la sala si è quasi completamente svuotata

Il grande protagonista del primo consiglio comunale dell’era Tedesco non è stata la politica, bensì il caldo. In un’aula Pucci gremita, l’afa l’ha fatta da padrone, tanto che in una mezzora la sala si è quasi completamente svuotata. Assurdo che da anni ci siano condizioni da terzo mondo per cittadini e giornalisti interessati ad assistere alla seduta di turno. Il sindaco Ernesto Tedesco ha fatto il giuramento e ha parlato al pubblico presente. “Sono molto emozionato, c’è tanto da fare e da subito. Domani (oggi, ndc) ci sarà una giornata importante sul fronte della questione Enel, spero che tutti, anche la minoranza siano insieme a noi in questa delicata vertenza. Sarò il sindaco di tutti, di certo non mi chiuderò dentro un ufficio per cinque anni. Voglio essere un primo cittadino che si apre alla città”. Ad inizio seduta si è parlato dell’incandidabilità del consigliere comunale della Lega Alessandro D’Amico, sub-judice per una causa di lavoro ancora in corso con il Comune. Il salviniano avrà tempo dieci giorni o per opporsi o per eliminare le cause di incompatibilità. La 5 stelle Daniela Lucernoni invece ha attaccato subito a testa bassa. “Sono certa che la segretaria generale abbia fatto dei controlli precisi, mi risulta però che ci siano delle presenze in consiglio inopportune, di rappresentanti di sigle sindacali (chiaro il riferimento a Fabiana Attig dell’Ugl, ndc) e di altri consiglieri che potrebbero avere delle pendenze con l’ente”. “La legge non parla di inopportunità a proposito di insediamento dei consiglieri”, ha ribattuto il sindaco che all’alba del consiglio ha omaggiato assessori e consiglieri in rosa di un mazzo di fiori. Niente da fare invece per l’elezione del presidente del consiglio comunale. Emanuela Mari aveva bisogno dei 2/3 del consiglio, l’esponente di Forza Italia si è fermata a 13 voti, otto sono state le bianche, due le nulle e un voto lo ha ottenuto il leghista Daniele Perello. La sua elezione è rimandata alla prossima assise, nella quale al posto di Francesco Serpa, che ha rinunciato all’incarico, ci sarà la meloniana Roberta Morbidelli.