E’ stato un consiglio comunale a tratti soporifero, caratterizzato soprattutto dall’afa. Ma c’è chi, nel bene e nel male si è messo in evidenza.

Tedesco voto 7,5: Il sindaco è parso in ottima forma nel suo intervento di apertura e nel ribattere agli attacchi dei 5 stelle. Un voto in più per il gesto galante dei fiori alle quote rosa. Seduttore.

 

Tarantino voto 6,5: I suoi interventi iniziano con ritmi blandi, ma vanno in crescendo col passare dei minuti, fino a diventare quasi dirompenti. Ha voglia e carattere. Fa subito “squadra” con i 5 stelle. Motivato. 

 

D’Antò voto 5: “Notaio” del consiglio comunale per un giorno, si destreggia con discreta disinvoltura. Inconcepibile però la scelta di quegli occhialini color canarino alla Giampiero Mughini style. Antiestetico.

Comune voto 3: Emilio Fede, nelle sue scorribande da fuori onda, una volta sentenziò: “Che figura di m…..”, è quella che ha fatto il Comune oggi pomeriggio, costringendo le centinaia di persone accorse al consiglio comunale a fare la sauna per un’oretta buona (prima di battere in ritirata perchè non se ne poteva più). Alla prossima assise urge aria condizionata, altrimenti siamo ufficialmente da Terzo mondo. Emergenza. 

D’Ambosio 6: Perello ha ragione, in cinque anni di amministrazione 5 stelle nessuno o quasi l’aveva sentita proferire verbo. Oggi sembrava Massimo Decimo Meridio nell’arena del Colosseo, una guerriera. Gola secca in maggioranza, attributi fumanti in opposizione. D’Ambrosio è Dottor Jekyll o Mister Hyde? Indecifrabile.