Concorsone, l’opposizione: “Parere pro veritate inutile. C’è inchiesta magistratura”

Lo dichiarano i consiglieri comunali Simone Ceccarelli (LeU/Art.1), Giovanni Sgamma (FI), Roberto Taranta (M5S)

“Apprendiamo come al solito da mezzi di stampa della decisione di Pasquini di richiedere ad un avvocato di sua fiducia un parere pro-veritate è acqua fresca, un mezzuccio, un artificio giuridico, un tentativo disperato di uscire dal proprio isolamento. Tanto più che da notizie si apprende che è stata aperta un’inchiesta della magistratura sulla gestione del concorso. Non sarà certo un parere legale a togliergli le castagne dal fuoco. È la classica foglia di fico. Sarà invece la magistratura ad accertare eventuali responsabilità legali sull’intera vicenda e a gettare luce sulle sue ombre. Sta di fatto che le conseguenze di questa gestione concorsuale hanno già portato: alle dimissioni del Presidente del Consiglio Regionale, all’istituzione di una commissione regionale d’indagine sulla trasparenza delle procedure adottate, all’azzeramento in corso di tutto l’ufficio di Presidenza (tra cui lo stesso Pasquini), alla sospensione in autotutela delle assunzioni regionali ed altri atti annunciati dal nuovo Presidente, Che altro deve ancora accadere perché Pasquini, sindaco di Allumiere, ne prenda atto? Ma al di là delle questioni legali, una cosa appare chiara: il sindaco Pasquini sempre più politicamente isolato ad Allumiere. Il suo rapporto di fiducia con i cittadini di Allumiere si è irreparabilmente lacerato. Fosse confermato poi quanto emerso nella trasmisdione di Giletti “Non è l’arena” andata in onda il 18 aprile 2021 dove si parla di pranzi pagati dal Comune di Allumiere, (quindi dai contribuenti) in lussuosi ristoranti con menù a base di pesce ai membri della Commissione concorsuale, la cosa sarebbe gravissima, senza poi contare che, chi dice di amare tanto il suo paese, non ha neanche avuto il buon senso di farli rifocillare in ristoranti del posto. Quanto espresso sopra sarà oggetto di prossime interrogazioni valutando anche eventuali segnalazioni/denunce alla Corte dei Conti. Rinnoviamo ancora una volta all’appello alle forze politiche interne alla maggioranza estendendolo questa volta anche ai consiglieri del gruppo indipendenti, tra i quali sappiamo esistere anche sensibilità toccate dalla vicenda, per aiutarci a porre fine a questa penosa vicenda che getta ombre non meritate sulla nostra comunità. È ora”. Lo dichiarano i consiglieri comunali Simone Ceccarelli (LeU/Art.1), Giovanni Sgamma (FI), Roberto Taranta (M5S).