Concorsone ad Allumiere, nuove ipotesi: dal Comune le risposte alla madre di un candidato

Secondo l'accusa il sindaco Antonio Pasquini avrebbe rivelato le domande del test alla madre di uno dei candidati, quest'ultimo poi risultato idoneo

Nuove ipotesi emergono dall’inchiesta sul “concorsone” di Allumiere. Secondo l’accusa il sindaco Antonio Pasquini avrebbe rivelato le domande del test alla madre di uno dei candidati, quest’ultimo poi risultato idoneo. E’ questo il motivo per cui il primo cittadino del paese collinare è finito sul registro degli indagati. Insieme a lui il presidente Andrea Mori, ex Responsabile del personale ad Allumiere, e gli altri due membri, Elpidio Bucci, Direttore del Personale al Comune di Frascati, Componente esperto e segretario verbalizzante, Riccardo Rapalli, Direttore Finanziario al Comune di Tivoli, Componente esperto e la moglie di Mori, Valentina De Vietro, membro esterno della commissione per l’esame sulle lingue straniere. Nuovi sviluppi potrebbero emergere nei prossimi giorni dal lavoro certosino che i Carabinieri di Civitavecchia stanno effettuando passando al setaccio i cellulari sequestrati nei mesi scorsi.

Dimissioni o smentita. Intanto sempre ad Allumiere il consigliere comunale del M5stelle Roberto Taranta chiede spiegazioni a Pasquini. “Nell’augurarmi, come cittadino, che una simile ricostruzione sia del tutto falsa, chiedo, come consigliere comunale, che oggi stesso il Sindaco smentisca il contenuto dei citati articoli e dia mandato perché si proceda a tutelare nelle sedi giudiziarie più opportune il buon nome della nostra comunità già fin troppo segnata da questa spiacevole vicenda mediatica. Diversamente, non volendo reiterare ulteriori richieste di dimissioni che il passare del tempo e l’affastellarsi di notizie rendono sempre più opportune, auspico che comunque venga quanto prima a riferire in una seduta di Consiglio comunale possibilmente pubblica, così che cittadini tutti possano essere debitamente informati e rassicurati”.