“Concorsone” ad Allumiere, i candidati idonei: “Mai saputo il punteggio del quiz”. L’opposizione bracca Pasquini

La minoranza continua a chiedere le dimissioni del sindaco di Allumiere

Fari ancora accesi sul concorso di Allumiere. L’opposizione in consiglio chiede al sindaco Antonio Pasquini di fare un passo indietro, ma anche i verbali che non sono stati pubblicati sul sito internet dell’ente, soprattutto in riferimento alla graduatoria del test preselettivo. Alcuni candidati che sono risultati idonei intanto da noi contattati fanno sapere che non hanno mai saputo il punteggio ottenuto al quiz. “Il sindaco di Allumiere continua a far finta di niente, in conferenza capigruppo invece di dare le dimissioni e di annunciare che si scuserà con la popolazione, ha illustrato i punti del prossimo Consiglio. Alla mia richiesta di affrontare il tema del dell’ormai noto Concorso, il primo cittadino ha risposto di voler mettere all’Ordine del Giorno l’istituzione della Commissione d’Indagine di cui sarà un componente. Ma chiedo io, come può pensare di far parte anche lui della Commissione, quando è stato proprio il Comune di Allumiere a non garantire trasparenza ai candidati e alla cittadinanza, a cominciare dalla mancata pubblicazione dei risultati della prova preselettiva, fino al sito del Comune che non riporta i risultati di tutti i candidati. Sono molti che vorrebbero domandargli come mai circa 500 partecipanti ad un concorso pubblico ancora non sanno il proprio punteggio. Il sindaco risponda alle mie richieste di accesso agli atti e cerchi di tutelare la reputazione della nostra comunità cittadina dimettendosi dalla carica”. Così in un comunicato Alessio Sgriscia, capogruppo di Fdi al Comune di Allumiere.

M5S, Leu e FI. “Ogni giorno assistiamo alla pubblicazione di notizie su Pasquini da parte di giornali locali e nazionali che peggiorano, quotidianamente, la sua posizione politica. Di ieri è la notizia, pubblicata da una testata giornalistica locale (non smentita dall’interessato), secondo la quale Pasquini sarebbe stato rimosso da dipendente presso il Consiglio Regionale. C’è ancora da aggiungere altro? Se la notizia fosse confermata, vorrebbe dire che Pasquini è stato scaricato anche a livello regionale del suo partito, che lo rimuove dall’incarico in seguito ad un concorso che lui stesso ha bandito ma allo stesso tempo lui non vede ragioni per dimettersi da sindaco del comune che ha bandito lo stesso. Siamo al surrealismo, al situazionismo politico. Un uomo ormai lasciato solo che si ostina ad inseguire la chimera di una via d’uscita che non sembra visibile all’orizzonte. Asserragliato nella sua ultima roccaforte, Pasquini si trova a dover gestire tutta una serie di situazioni che gravano sul buon funzionamento di un’amministrazione. Come può far bene il sindaco, infatti, un uomo che è insediato tutti i giorni dai giornalisti di tutta la Nazione che, giustamente, vogliono veder chiaro in questa vicenda dalle tinte non nitide, che è stato abbandonato dal suo partito perfino a livello regionale, riconoscendogli di fatto la responsabilità politica di questo disastro, come farà a gestire la sua maggioranza? Riuscirà a mantenerla compatta? Pasquini sia ragionevole, accanirsi così, per ragioni che ormai sono soltanto di carattere personale, di sicuro non fa onore a lui da un punto di vista sia politico, sia di amor proprio, ma soprattutto fa male ad Allumiere, che ormai, finché avrà come sindaco Pasquini, continuerà a vedere il proprio nome schiaffato sulle prime pagine nazionali associato ad epiteti ingiuriosi e soprattutto dannosi per la nostra immagine pubblica. Pasquini deve liberarci da questa situazione imbarazzante, deve liberare Allumiere e (questo è un consiglio che ci sentiamo di dargli da un punto di vista umano) liberi anche se stesso da questa opprimente situazione. Se non lo fa lui, lo faccia la sua maggioranza, i consiglieri prendano atto della fine di un’epoca e rompano l’ingiustificabile silenzio dietro al quale si sono trincerati. È lampante, ormai, quanto anche loro si tengano insieme l’un l’altro più per orgoglio che per convinzione politica. Dimostrate di voler davvero bene a questa comunità accelerando, con una briciola di dignità, ciò che ormai è destino che accada, se non oggi, in questi giorni, e si interrompa questo accanimento terapeutico nel voler tenere a tutti i costi in vita un’esperienza amministrativa che la popolazione di Allumiere ha già archiviato”. Lo dichiarano i consiglieri comunali Simone Ceccarelli (LeU/Art.1), Giovanni Sgamma (FI), Roberta Taranta (M5S).