Concorsone ad Allumiere, divieto di dimora a Tolfa e Ladispoli per Mori. “Avrebbe rivelato le domande del test di preselezione ad alcuni candidati”

"Il presidente della commissione avrebbe rivelato le domande del test di preselezione ad alcuni candidati, risultati poi idonei ed assunti a seguito della pubblicazione della graduatoria di merito"

Il Gip del Tribunale di Civitavecchia, su indicazioni del sostituto procuratore Alessandro Gentile ha adottato nei confronti del presidente della commissione esaminatrice Andrea Mori, il provvedimento che dispone il divieto di dimora nei comuni di Tolfa e Ladispoli, dove l’ex dirigente presta servizio. Una novità importante nel percorso giudiziario che riguarda l’oramai famoso Concorsone di Allumiere che, ricordiamolo, ha generato ben due inchieste, quelle delle Procure di Civitavecchia e Roma. Ancora top secret gli sviluppi legati a quella capitolina, mentre emergono altri aspetti da quella locale, dove sono stati recentemente sequestrati 38 telefoni cellulari a candidati che avevano svolto la prova. Negli interrogatori effettuati dai Carabinieri di Civitavecchia sarebbero emersi altri sviluppi interessanti, che spingerebbero l’inchiesta in una direzione più chiara.

Ecco la nota dei Carabinieri. “Nella mattinata odierna i militari della Compagnia CC di Civitavecchia hanno dato esecuzione alla misura cautelare del divieto di dimora nei comuni di Tolfa e Ladispoli, richiesta dalla Procura della Repubblica ed emessa dal GIP di Civitavecchia a carico di Andrea Mori, Presidente della commissione del concorso per istruttori amministrativi svoltosi tra il mese di maggio ed il dicembre 2020. Le indagini, tutt’ora in corso, hanno permesso di raccogliere a carico di Mori indizi di colpevolezza in ordine al reato di rivelazione di segreti d’ufficio (art. 326 C.P.). In particolare il presidente della commissione avrebbe rivelato le domande del test di preselezione ad alcuni candidati, risultati poi idonei ed assunti a seguito della pubblicazione della graduatoria di merito. Il divieto di dimora nei due comuni deriva dal fatto che Mori svolga incarichi amministrativi presso tali Enti, e la misura non ha interessato il comune di Allumiere in quanto il destinatario ha già cessato gli incarichi svolti presso l’Ente che ha bandito il concorso in argomento”.