“Con Emma Bonino scompare una protagonista indiscussa della storia politica e civile italiana”

Lo dichiara il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. Valentina Di Gennaro: "Lascia un vuoto nella storia politica e civile del nostro Paese"

«Con Emma Bonino scompare una protagonista indiscussa della storia politica e civile italiana, una donna che per tutta la vita ha combattuto con determinazione per le proprie idee e per le battaglie nelle quali credeva. Al di là delle appartenenze e delle diverse sensibilità politiche, resta il valore di una personalità coraggiosa e tenace, capace di attraversare decenni della vita pubblica italiana ed europea senza mai rinunciare alla forza delle proprie convinzioni. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutta la comunità politica che l’ha accompagnata nel suo lungo percorso rivolgo, a nome mio e della Regione Lazio, le più sentite condoglianze». Lo dichiara il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.


La morte di Emma Bonino lascia un vuoto nella storia politica e civile del nostro Paese. Da delegata alle Politiche di Genere del Comune di Civitavecchia sento il dovere di ricordarla partendo dalle battaglie che hanno inciso direttamente sulla vita delle donne italiane.

Nel 1975 Emma Bonino venne arrestata dopo essersi autodenunciata per aver praticato un aborto clandestino. L’interruzione volontaria di gravidanza era ancora un reato. La legge 194 sarebbe arrivata tre anni dopo, al termine di una stagione di mobilitazioni, disobbedienza e lotte femministe che costrinse l’Italia a guardare ciò che fino ad allora aveva preferito lasciare nell’ombra. Bonino scelse di metterci il proprio corpo, il proprio nome, la propria libertà.

La sua storia politica è molto più lunga e attraversa temi sui quali possono esserci state, e ci sono, differenze anche profonde. Ma quando una donna ha contribuito ad allargare concretamente lo spazio di libertà delle altre donne, quel pezzo di storia va riconosciuto.

Oggi la 194 è una legge dello Stato, eppure sappiamo quanto l’accesso reale all’interruzione volontaria di gravidanza possa ancora dipendere dal luogo in cui si vive, dalle strutture disponibili, dall’obiezione di coscienza. Sappiamo anche quanto velocemente il diritto all’autodeterminazione possa tornare terreno di scontro politico. E come sia attualmente a rischio.

Per questo ricordare Emma Bonino significa ricordare da dove veniamo e quanto siano costati alcuni diritti che oggi troviamo scritti nelle nostre leggi.

Alle persone che le sono state accanto e a chi ha condiviso con lei decenni di battaglie politiche va il mio cordoglio. Ciao, eterna ragazza

Valentina Di Gennaro
Delegata alle Politiche di Genere
Comune di Civitavecchia