Claudio La Camera (FdI): “La nuova provincia Porta d’Italia volano di sviluppo e crescita del territorio”

“Le attuali aree metropolitane, introdotte con la famigerata legge Delrio (legge 56/2014) sono enti che non riescono a garantire servizi adeguati e risultano poco utili per le esigenze del territorio di competenza"

“L’auspicio è che il progetto di istituzione della nuova provincia “Porta d’Italia”, promosso dai Comuni di Civitavecchia, Fiumicino, Tolfa, Allumiere, Santa Marinella, Ladispoli, Cerveteri e Tarquinia possa presto trovare piena realizzazione, magari coinvolgendo altri Comuni del litorale nord, dell’entroterra e di parte della cosiddetta Etruria”. Lo dichiara per Fratelli d’Italia, Claudio La Camera che interviene su uno dei temi più dibattuti delle ultime settimane, la possibile uscita dalla Città Metropolitana.

“Le attuali aree metropolitane, introdotte con la famigerata legge Delrio (legge 56/2014) sono enti che non riescono a garantire servizi adeguati e risultano poco utili per le esigenze del territorio di competenza. Occorre superare la legge Delrio reintroducendo le province, con poteri e funzioni precedentemente assegnate e ripristinando l’elezione diretta del presidente della Provincia e dei consiglieri provinciali, da parte degli elettori, come avveniva prima di questa sciagurata riforma. A tal riguardo Fratelli d’Italia ha già presentato una proposta di legge, con il primo firmatario il senatore Marco Silvestroni, per superare definitivamente la legge Delrio e ripristinare le province”.

La città di Civitavecchia può giocare un ruolo centrale nella nuova Provincia. “È perno di un territorio, il litorale nord di Roma e l’Etruria, che per storia e per caratteristiche geografiche e socio-economiche risulta omogeneo e certamente richiederebbe di essere una autonoma provincia rispetto alla attuale area metropolitana di Roma Capitale – commenta La Camera -. Civitavecchia, in particolare, pur essendo uno dei porti più importanti del Mediterraneo e d’Europa, oggi è relegata a periferia ai margini dell’area metropolitana di Roma Capitale: con l’istituzione di una nuova provincia la nostra città potrà avere la centralità che merita ed ottenere più risorse per servizi e per o,sviluppo,del proprio territorio”.

Per tali ragioni l’esponente di Fratelli d’Italia Claudio La Camera plaude al progetto di istituzione della nuova Provincia “Porta d’Italia”, promosso dai Comuni di Civitavecchia, Fiumicino, Tolfa, Allumiere, Santa Marinella, Ladispoli, Cerveteri e Tarquinia: “Si tratta di una iniziativa che può rivestire una fondamentale importanza strategica per lo sviluppo e la crescita del nostro territorio, perché la nuova Provincia, una volta istituita e dopo aver superato le attuali gravi criticità della richiamata legge Delrio, potrebbe soddisfare in maniera efficace le esigenze del nostro territorio, attribuendo a Civitavecchia la centralità che merita e costituendo un volano di crescita e sviluppo per la nostra città e per gli altri Comuni limitrofi, restituendo, al contempo, la necessaria sovranità ai cittadini nella scelta del presidente e dei consiglieri provinciali (gli attuali consiglieri metropolitani sono selezionati con elezioni di secondo livello alle quali partecipano i consiglieri comunali ed a capo della attuale Città metropolitana di Roma Capitale vi è, di diritto, il sindaco di Roma, certamente concentrato sulla impegnativa gestione della Capitale, che attrae la quasi totalità delle scarse risorse a disposizione dell’ente)”.