Civitavecchia dedica il Lungomare a Falcone, Borsellino e a tutte le vittime di mafia

La giornata è cominciata nell’Aula Pucci, a Palazzo del Pincio, con gli studenti degli istituti Galice, XVI Settembre, Montanucci Milani, Barbaranelli Flavioni, Calamatta, Marconi, Galilei, Stendhal, Guglielmotti, Economico Sociale e Artistico, che hanno incontrato don Antonio Coluccia, il sacerdote che combatte da anni lo spaccio di droga nelle periferie della Capitale

Nella Giornata Nazionale in memoria delle vittime innocenti delle mafie, si è tenuta questa mattina la cerimonia di intitolazione del lungomare ai Giudici Falcone e Borsellino e alle vittime delle mafie. E’ stata così scoperta la nuova toponomastica con il monumento dedicato ai due Giudici, come stabilito dal voto unanime del Consiglio Comunale, dopo la delibera di giunta che ha disposto la realizzazione firmata dall’ex assessore all’urbanistica Leonardo Roscioni. La giornata è cominciata nell’Aula Pucci, a Palazzo del Pincio, con gli studenti degli istituti Galice, XVI Settembre, Montanucci Milani, Barbaranelli Flavioni, Calamatta, Marconi, Galilei, Stendhal, Guglielmotti, Economico Sociale e Artistico, che hanno incontrato don Antonio Coluccia, il sacerdote che combatte da anni lo spaccio di droga nelle periferie della Capitale. Dopo l’incontro si sono spostati tutti sul lungomare, per la cerimonia curata dalla dr.ssa Loredana Denaro. Dopo la benedizione del monumento da parte di monsignor Cono Firringa e la deposizione di fiori, sono intervenuti il sindaco Ernesto Tedesco, il consigliere Alessandro D’Amico (promotore dell’intitolazione), il consigliere regionale Daniele Giannini e don Antonio Coluccia. Davanti al folto pubblico che ha affollato il lungomare e ai rappresentanti delle Forze armate, delle Forze dell’ordine e delle Associazioni d’Arma, si sono poi alternati davanti al microfono alcuni studenti che hanno letto propri componimenti o brani di eroi e martiri della lotta alla mafia, dagli stessi Falcone e Borsellino, a Peppino Impastato e tanti altri. Gli allievi del Liceo Artistico hanno realizzato un’installazione: un albero che simboleggia la resistenza civile alle azioni della mafia, le cui foglie sono altrettanti pensieri commemorativi scritti dagli studenti stessi. La cerimonia si è infine conclusa con una coreografia sulle note della canzone “Pensa” di Fabrizio Moro, realizzata da studentesse e studenti del Liceo Linguistico.