Chiara Colosimo sul “concorsone” di Allumiere: “La lettera ai candidati? Imbarazzante. La relazione della Commissione presto in Procura”

Intervista al consigliere regionale di FdI e presidente della Commissione Trasparenza della Regione Lazio

Chiara Colosimo, consigliere regionale di Fratelli d’Italia è il presidente della Commissione Trasparenza che ha redatto la relazione sul “concorsone” di Allumiere. Un testo di 89 pagine, molto dettagliato e approfondito su tutto quello che è successo. Dalle tante anomalie procedurali, alle chiamate sospette dei comuni e della Regione fino alle audizioni di sindaci e dirigenti. La meloniana interviene sull’attualità legata a questa intricata vicenda. “La relazione? Ci sono delle resistenze da parte di qualcuno ma ho già avvertito il presidente del consiglio regionale che al più presto la invierò alle due Procure che stanno indagando sul concorso. Si tratta di un lavoro puntuale che abbiamo fatto riportando i virgolettati degli auditi e tirando le conclusioni unicamente riguardo agli atti e alle dichiarazioni in nostro possesso. È a tutela della Regione ed in generale per tutelare la credibilità delle istituzioni tutte. Mi aspetto che non si temporeggi e non si ometta. Di tutta questa storia mi ha colpito l’assoluta mancanza di rigore, sinceramente piccoli o grandi comuni ed enti che siano mi aspettavo avessero altri atteggiamenti. Assumere nel pubblico senza nemmeno premurarsi di avere in mano una graduatoria definitiva con i relativi punteggi mi ha messo i brividi. Dall’inizio ho denunciato l’inopportunità politica di “Concorsopoli” ma sono giunta alla conclusione che il grave è l’atteggiamento generale, e dico generale perché purtroppo è emerso che Allumiere è solo il caso più eclatante di un modus operandi”. Qualche giorno fa il Comune di Allumiere ha inviato una lettera a candidati ed enti per chiedere una sorta di parere in caso di annullamento del concorso. “E’ una cosa imbarazzante. Non trovo altri termini o forse si ma preferisco non utilizzarli. Voglio ricordare a chi ci legge che parliamo di un’istituzione, qui invece siamo ai sondaggi”.