Centrosinistra: “Il polo logistico deve essere sviluppato in modo complementare a quello crocieristico”

Lo dichiarano i consiglieri comunali De Angelis d'Ossat, Di Gennaro, Piendibene, Scilipoti e Tarantino

“Può vivere un paese in tempi così difficili, senza grandi progetti, senza una visione che accenda i cuori e la mente delle persone, che restituisca fiducia nel futuro individuale e collettivo? La crisi mondiale perdurante da un decennio ed ora aggravata dalla pandemia Covid, avrà come effetto una ripresa del commercio globale alla quale il mondo rischia di trovarsi impreparato. L’attuale temporanea chiusura del Canale di Suez (martedì 23 marzo 2021) sta provocando danni per decine di miliardi di euro al giorno e se queste somme possono sembrare sovradimensionate basta ricordare che oltre il 90% delle merci mondiali viaggia via mare. Parametrando questi dati alla nostra realtà, non dobbiamo dimenticare che siamo uno dei porti più importanti d’Italia, con un importante potenziale che supera i nostri confini, anche a per la nostra posizione geografica, al centro dell’Italia, al centro del Mediterraneo, al centro dell’Europa. Eppure a Civitavecchia, a nostro giudizio, si ragiona ancora troppo poco del Porto e più specificatamente di come potrebbe espandere le sue potenzialità commerciali attraverso lo sviluppo della logistica. I temi che abbiamo già avuto modo di illustrare in precedenza possono essere brevemente ripresi: Il polo energetico deve avviarsi all’obsolescenza perché ha esaurito la sua funzione Sottrae aree rilevanti per le attività portuali, per la logistica e per La fruibilità della costa a fronte di un imponente consumo di territorio e di un apporto all’occupazione in costante contrazione. Il polo logistico deve essere sviluppato in modo complementare a quello crocieristico. La condizione fondamentale per il lancio della piastra logistica è quella di diventare sempre più competitivi nella filiera dei container e, in prospettiva, pianificare un approdo dedicato nell’ottica di una ulteriore espansione che possa ambire almeno a soddisfare le intere esigenze della nostra regione. Da questo punto di vista siamo quasi all’anno zero dato che attualmente Civitavecchia è al 14° posto (su 20 porti italiani) con 67.000 TEU. Il primo porto italiano è Gioia Tauro con 2,7 milioni di TEU. Il primo porto europeo è Rotterdam con 11,5 milioni di TEU. Il primo porto mondiale è Shangai con 35,5 milioni di TEU. Il ruolo di riferimento per l’Italia centrale potrebbe essere ribadito dal rilancio del consorzio CIVITER dando seguito alle dichiarazioni d’intenti già sottoscritte da Civitavecchia, Viterbo, Rieti, Terni. Proprio in questo senso, ci impegneremo a dare il nostro contributo per trovare una sintesi tra tutte le forze, politiche e sociali, sulla programmazione di un piano di sviluppo che tenga nella dovuta considerazione le linee guida contenute nei documenti che già nel passato hanno tracciato un percorso che purtroppo tarda a realizzarsi. Ci riferiamo in particolare a:
1. Il Protocollo, firmato il 24 marzo 2013presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha visto l’attiva partecipazione, oltre che della Presidenza stessa e dell’Autorità Portuale, del Ministero per la Coesione Territoriale, del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero dell’Ambiente, del Ministero dei beni e delle Attività Culturali, della Regione Lazio, della Provincia di Roma, della Provincia di Viterbo, del Comune di Roma, del Comune di Viterbo, del Comune di Civitavecchia, del Comune di Fiumicino, del Comune di Tarquinia, della RFI Spa, della SNAM Spa, dell’ANAS, dell’ARDIS, dell’Aeroporti di Roma Spa, della Fincantieri Spa, del Consorzio Oasi di Porto e della Fondazione Portus Onlus
2. Il Protocollo di intesa tra i Comuni di Civitavecchia, Viterbo, Terni e Rieti per l’avvio del progetto CIVITER – Italia di mezzo. Le politiche di sviluppo territoriale integrato e il corridoio nord dell’area metropolitana romana”. Lo dichiarano i consiglieri comunali De Angelis d’Ossat, Di Gennaro, Piendibene, Scilipoti e Tarantino.